ATAVICUS – Ad Maiora

ATAVICUS – Ad Maiora

ATAVICUS – Ad Maiora

TITOLO: Ad Maiora
ARTISTA: Atavicus
GENERE: Italic Pagan Heavy Metal
ANNO: 2014
PAESE: Italia
ETICHETTA: Nemeton Records

Atavicus, dal latino “atavus“, “antenato”, è un progetto abruzzese nato dalle ceneri dei Draugr, gruppo scioltosi nel 2013. Gli ex-membri Lupus Nemesis e Triumphator decidono di unirsi sotto il vessillo di una nuova band, per continuare a narrare le gloriose battaglie e tradizioni della loro terra attraverso una musica dalle tinte feroci, a tratti epiche e con frequenti distaccamenti dal Metal estremo, in favore di un Heavy più classico, senza perdere la grinta grezza che li contraddistingue. A tal proposito, li possiamo definire Italic Pagan Heavy Metal, per via delle tematiche e delle sonorità. Ad Maiora inizia con un Intro non eccessivamente breve ma neppure prolisso, dal sapore epico, che dà la sensazione di un guerriero che chiude gli occhi dedicando un’invocazione a Marte un istante prima di catapultarsi nel cuore della battaglia. E la battaglia inizia brusca e brutale con Sempiterno, la seconda traccia. Qui si fondono partiture di chitarra e batteria prettamente Black, molto grezze e ferali come la voce, che però si alternano a parti più pulite, come se il guerriero si stesse prendendo un momento di pausa dalla confusione della battaglia per ricordare per cosa stia combattendo, e riprendere con rinnovato vigore e motivazione a combattere non appena la musica torna sulla pista Black/Heavy. La Disciplina Dell’Acciaio, invece, inizia con voce e arpeggi puliti, che non riprendono la solita ferocia fino al secondo minuto del brano; in generale, però, il pezzo è piuttosto respirato e si focalizza più sulla parte epica che su quella estrema, e in questo aiuta molto l’immediata intelligibilità delle liriche in italiano. La breve parte parlata verso la fine ricorda fortemente quella della canzone De Ferro Italico, dell’omonimo album dei Draugr. È poi la volta di Epos, una strumentale di circa quattro minuti, un momento per riprendere il fiato e rilassarsi con melodie epiche, come una camminata nei campi elisi. Parte quindi la lugubre Lucus Angitiae, piuttosto lenta e acida nelle vocals, movimentata solo dopo la prima metà da riff più Heavy. Superbia In Proelio è la traccia migliore di tutto il lavoro. Inizia in medias res, aggressiva e ferale, riff ronzanti, blast beat e growl, ritmi incalzanti; non mancano brevi interventi più respirati, godibili e mai pacchiani. Una serie di gridi verso la fine che sembrano incalzare il pubblico ad un live si sarebbero potuti evitare, lasciandoli appunto per le esibizioni dal vivo. L’ultima parte del brano è forse il momento più struggente in assoluto; avviene un graduale fusione tra parti Metal e orchestrali, con una voce che calibra la giusta dose di potenza con l’accompagnamento più rilassato, in un picco di epicità che non si raggiunge in nessun’altra canzone. Ultimo pezzo è Tyrants, cover dei norvegesi Immortal. In conclusione, Ad Maiora è un buon lavoro, per essere il primo di un progetto giovane e pieno di potenzialità, con un consistente margine di miglioramento a livello di registrazione e una personalità grezza a cui dare ancora forma nei dettagli, essendo per il momento ancora molto ancorato alle sonorità, nonché allo stile, dei Draugr.

VOTO: 85/100

TRACKLIST:
1. Intro
2. Sempiterno
3. La Disciplina Dell’Acciaio
4. Epos
5. Lucus Angitiae
6. Superbia In Proelio
7. Tyrants

LINEUP:
Lupus Nemesis– voce, chitarre, orchestrazione
Triumphator– chitarra, basso, cori
Tamoth– batteria

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