10 MARZO 2018: MISTER FOLK FEST w/SKYFORGER+GUESTS @TRAFFIC LIVE (RM)

10 MARZO 2018: MISTER FOLK FEST w/SKYFORGER+GUESTS @TRAFFIC LIVE (RM)

10 MARZO 2018: MISTER FOLK FEST w/SKYFORGER+GUESTS @TRAFFIC LIVE (RM)

Dopo il sucesso del primo Mr Folk Fest lo scorso anno, la notizia di una seconda edizione non poteva che essere accolta positivamente dal pubblico capitolino. Inoltre, rispetto alla precedente, c’è stato un salto di qualità per quanto riguarda la bill, con la presenza di ben due gruppi non italiani di rilievo nel panorama Folk/Pagan Black Metal: i danesi Heidra e i lettoni Skyforger.

Nonostante per alcuni il prezzo del biglietto sia sembrato “elevato”, col procedere della serata il locale si popola sempre di più, sia dentro, che fuori. I primi a esibirsi sono gli 

Under Siege, Melodic Death/Folk da Palestrina (Roma), con un approccio diretto e deciso, nonostante l’ancora esiguo pubblico che supporta e segue l’esibizione. L’impianto e l’acustica non sono loro alleati, dato che per la maggior parte del tempo la batteria sovrasta tutto al limite del fastidioso, rendendo quasi impossibile apprezzare meglio le chitarre. A livello 

 

musicale, di Folk non c’è molto, al di fuori di alcune brevi parentesi di cornamusa, e prevale l’aspetto Melodic Death

Seguono gli abruzzesi Atavicus, di nuovo sul palco del Traffic dopo due anni e un periodo di silenzio da poco terminato, dovuto a motivi personali. Tra il pubblico non manca la schiera di sostenitori accaniti e fedeli che canta a memoria i “classici” di Ad Maiora. Oltre alle vecchie canzoni, la band propone tre brani che saranno contenuti nel prossimo album, in uscita entro alcuni mesi. Di nuovo c’è anche la lineup, fermo restando Lupus Nemesis e Triumphator, tra cui un nuovo membro alla tastiera. Anche stavolta, a causa dell’acustica, non si è potuta godere appieno una buona esibizione, che però è stata comunque convincente e con poche sbavature.

 

 

 

 

 

Tocca agli Heidra, Folk Metal dalla Danimarca. 

Da subito interagiscono con il pubblico, il quale partecipa entusiasta inneggiando e pogando. I danesi sono perfettamente a loro agio sul palco e carichi, molto affiatati e coordinati.  

 

 

Infine salgono gli SkyforgerQuesta è la loro ultima tappa del mini tour in Italia. 

Fin da subito, la maestosità, l’energia e il pathos che mettono nella musica, sono talmente profondi essere quasi ipnotici; quasi ci si dimentica di essere assieme ad altre decine di persone, in piedi, a mezzanotte. 

Si sta semplicemente in balia della musica del quartetto lettone. Interessante è poi come ogni canzone sia stata presentata in inglese così come il titolo, prima tradotto in inglese e poi detto in lettone, per aiutare tutti a comprendere i temi delle canzoni, che loro tengono molto a diffondere. 

Una performance, insomma, di alto livello sotto ogni  punto di vista. In conclusione, anche stavolta il Mister Folk Fest fa centro. Di solito “non c’è due senza tre”, e per il prossimo anno incrociamo le dita fin da subito con grandi aspettative, magari con altre band del calibro dei lettoni e altri validi esponenti dell’underground italiano. 

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miriam

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