MW: Benvenuti a Metal Winds e grazie per dedicarci il vostro tempo! In primo luogo vorrei chiedervi come nascono i Rome In Monochrome e perché proprio il nome “Rome In Monochrome”? 

Ciao a tutti e grazie per l’invito, sono Gianluca Lucarini, chitarrista e fondatore dei ROME IN MONOCHROME.Ho fondato la band nel 2013 come mio progetto personale, successivamente ho coinvolto Valerio come cantante, ed oggi siamo sei elementi. Scelsi il monicker ROME IN MONOCHROME, perchè cercavo un nome originale e che fosse calzante con la nostra proposta musicale, e siccome Max (il mio cantante nei DEGENERHATE, la mia band grindcore) aveva tirato fuori questo nome, gli chiesi di poterlo usare per il mio neonato progetto solista.

 MW: Il vostro “Away From Light” è un album d’esordio e nonostante ciò molto maturo dal punto di vista compositivo, si intende da ciò che tutti voi abbiate esperienza nel campo della musica: quali sono gli altri vostri progetti e quanto si differenziano dal Metal che proponete in questo lavoro?

Innanzi tutto vorrei specificare, che non ci consideriamo una band propriamente metal, il nostro sound è talmente contaminato che definirlo metal sarebbe riduttivo. Dopo questa dovuta precisazione, passiamo ai nostri progetti paralleli: Io, Marco ed Alessio suoniamo negli Exhume To Consume(brutaldeath/slam), io e Marco suoniamo insieme anche nei sopracitati Degenerhate(grindcore). Flavio suona nei A Taste Of Fear(deathmetal), mentre Valerio ha un progetto slowcore chiamato Aurora Nowhere.

MW: Metodo compositivo: come nascono le canzoni dei Rome In Monochrome?


Nascono da un riff, da un’idea, che poi viene elaborata da tutta la band in studio fino a diventare una canzone. Altre volte invece, partiamo da un testo scritto da Valerio, e ci creiamo sopra una stesura musicale.

MW: Se doveste scegliere un solo brano per presentare l’album, quale sarebbe? Qual è invece il brano a cui siete più legati?



Questa è una domanda da un milione di dollari, perchè pensare ad un solo brano per presentare “Away From Light” è praticamente impossibile visto l’eterogeneità dell’album.  Io personalmente sono molto legato alla track strumentale “Until My Eyes Go Blind”, che è una delle prime canzoni che scrissi quando formai la band.

MW: Quali artisti e gruppi hanno influenzato di più il vostro modo di suonare?



Le nostre influenze sono molteplici e variegate, ci piacciono i primi Katatonia, MyDyingBride, Anathema, ma ci piacciono anche gli Smiths, i Cure, gli Slowdive ed i God Is An Astronaut. Ed ovviamente siamo anche amanti del deathmetal/grindcore della prima era. Come ascolti musicali siamo praticamente a 360°.

MW: Che impressione avete della scena underground romana ed italiana? Ci sono band/artisti coi quali vorreste condividere il palco?

Ci sono moltissime bands valide in Italia, anzi, credo che proprio in questo particolare momento storico, la qualità media dei gruppi italici sia piu’ alta rispetto al passato.  Ci piacerebbe condividere il palco con Lacuna Coil, Baustelle, Novembre, Afterhours e parecchie altre bands nazionali che stimiamo. Chissà che un giorno non avvenga….

MW: Quali sono i vostri programmi per il futuro? Avete date in programma? 



Stiamo lavorando a dei nuovi brani per il successore di “Away From Light”, che inizieremo a registrare nei primi mesi del 2018. Per quanto riguarda le date live, la prossima sarà sabato 19 Maggio a Potenza, inoltre siamo in attesa di conferma per alcuni festival estivi, per poi partire per un tour europeo in autunno/inverno.

 MW: L’intervista volge al termine! Vi ringrazio e mi complimento ancora per il vostro lavoro eccezionale. Lasciate pure un commento ai nostri lettori.

Grazie a voi per lo spazio che ci avete dedicato! Invito tutti i tuoi lettori a seguire la nostra pagina Facebook:

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