MW: ciao ragazzi grazie mille per quest’opportunità; parlateci un po’ della vostra ultima creatura, Deheadment For Betrayal. Ispirazione circa i testi, musica, e i retroscena.

Lectern (Fabio): “Ci abbiamo lavorato su per quasi due anni, prima nella nostra sala privata dalla quale ci siamo poi definitivamente spostati. Le canzoni sono state scritte tutte da Pietro, i testi da me. Ognuno di noi ha dato il suo contributo sugli arrangiamenti, Gabriele inizialmente voleva intervenire scrivendo anche qualche song, ma poi ha messo solo dei riff ed i suoi assoli di chitarra. Abbiamo fatto sempre alla solita maniera,  su canzoni che ricevevano delle aggiunte o a cui veniva tolto qualcosa. Musicalmente sono sempre il death metal dei Lectern, ed anche a livello lirico non è cambiato niente, e sia a livello di testi che di canzone, per me Provvid è una delle migliore che abbiamo mai scritto! Squadra che vince, non si cambia! Mai! Abbiamo comunque osato molto in fatto di tecnica, c’è davvero tanta roba, le canzoni sono articolate e anche troppo lunghe per i nostri standard abituali, ce ne sono anche di cinque minuti! Che dire, siamo entrati agli Outer ed in quattro mesi avevamo il master finale mixato, tra sessioni che iniziavano e riprendevano anche in tempi diversi tra loro!”.

 

 

MW: L’artwork posto in copertina è stato firmato nientemeno che da Andreas Marschall, storico illustratore di band quali Immolation, Kreator e Obituary. Cosa vi ha spinti a voler scegliere la sua mano?

Lectern (Fabio):  “Abbiamo vagliato alcuni nomi, tra i quali c’era anche il suo, e stavolta erano tutti solo artisti importanti, famosi e di primo livello. Volevamo fare le cose in un certo modo, in grande, ed alla fine Andreas è stato scelto, essendo anche noi dei fan prima di tutto! Vedere le copertine degli Hate Eternal e dei  Sodom disegnate da lui e che hanno fatto la storia, ci hanno obbligato a fare questa scelta. Andreas è un professionista, scrive poco su Facebook dove l’ho contattato per la commissione. Di solito lavora mandando uno sketch e poi il lavoro finito dopo qualche tempo, dopo aver discusso il concept ed apportato eventuali aggiunte o modifiche. Una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile trent’anni fa! Oggi con qualsiasi social media, più o meno riesci a contattare tutti. Sempre che ti rispondano e che siano disposti a collaborare con te. Per quanto riguarda l’idea che volevamo sulla copertina, l’abbiamo decisa io e Pietro. Non abbiamo mai dato i nostri testi in mano a nessuno prima dell’uscita di un nostro disco, tanto-meno ai disegnatori che si sono succeduti sulle nostre copertine, un po’ perché non vogliamo e poi perché non può uscire materiale prima della stampa, anche solo verso qualcuno che fa parte del team di sviluppo. Il concept è sempre e sempre sarà un’idea solo nostra, non ci piace che qualcuno scelga per noi qualcosa che non abbia nulla a che fare con il mood dei riff e dei testi che scriviamo!”.

 

MW: Con quanta intensità state promuovendo il vostro nuovo lavoro? Avete molti live in programma?

Lectern (Fabio): “Con una ferocia ed un’intensità tremenda direi! Hai presente la fame? Dopo tre mesi dall’uscita del disco, siamo andati in tour in Europa con gli Anal Vomit. Dire che è stato un successo è dire poco! E’ l’attività live che ti permette di far girare il nome della band, altroché! Anche attraverso Internet certo, che ha la sua importanza per divulgare il disco! Se non suoni dal vivo però, nessuno ti conosce effettivamente, acquista i dischi e il merchandise! Cercate il concerto di Parigi su Youtube! Gente che va e viene da sopra al palco!”.

 

MW: Il sound che permea ogni traccia di Deheadment For Betrayal è dichiaratamente ancorato su stilemi old school, come il resto della vostra proposta. Da cosa deriva la volontà di esprimervi in maniera così tradizionalista?

Lectern (Fabio): “Quando ascolti un disco death metal, capisci che va fatto soltanto così! In maniera brutale e vaffanculo! O almeno che quello è il modo giusto! Anzi ti dirò di più: è soltanto l’unico! Per me il death metal sono gli Obituary di Cause Of Death! Suoni perfetti, grande produzione e canzoni eccellenti! L’old school non mente mai con Scott Burns al mixer! Produzioni massicce, canzoni veloci e incazzate, quello è il senso! Ricordi quando si dice stay brutal? Ecco quello che tanti anni fa ci si scambiava come modo di essere, per noi non è cambiato un cazzo in quel senso!”.

 

MW: La coerenza posta alla base del vostro sound è invidiabile. Quali sono gli artisti che hanno contribuito a rendervi ciò che siete oggi?

Lectern (Fabio): “Che sia invidiabile oppure no, questo non lo sappiamo! Sicuramente la scena americana e soltanto quella, senza trascurare band di secondo piano come Infernal Majesty, Solstice e Demolition Hammer, che avevano un’attitudine molto brutale sia al thrash quanto al death metal stesso, è l’unica che può essere considerata in questo genere, tenendo presente l’heavy metal di partenza. Se penso ai capiscuola dico sempre Morbid Angel e primi Decide, come al solito, non c’è scampo!”.

 

MW: Viceversa, come vi ponete nei riguardi del metal più sperimentale ed avanguardistico?

Lectern (Fabio): “E’ un genere a se stante, e non ha niente a che vedere con l’heavy metal propriamente detto e tantomeno con noi! Lo seguo, lo ascolto, ma non condivido quei gruppi death metal e non solo che, partiti da un punto, sono andati a finire altrove! Non lo trovo coerente, se evolversi e non fare sempre le stesse cose equivale a fottersi, cambiare radicalmente, dico no a tutte queste stronzate! Suoni per te stesso, per il disco che vorresti sentire e comprare! Un fan deluso, sono presto quattro, otto e così via! Durante il nostro tour ho visto veramente più di una volta, il pubblico interessato ed affamato di brutalità! E gliela devi dare! Si chiama dedizione!”.

 

 

MW: Con chi amate dividere principalmente il palcoscenico? Ci sono band nostrane che stimate maggiormente?

Lectern (Fabio): “Purtroppo, il fatto di seguire determinati gruppi non ti porta per forza di cose a suonare con loro, sarebbe grandioso fare tour con Deceptionist, Natron, Antropofagus, Necrodeath, Devangelic, Bloodtruth, Hideous Divinity, Hellish God (segnatevi questo nome, ne sentirete parlare spesso!) e tutti gli altri! Band grandiose, conosciute, rispettate e ricercate in tutto il mondo ormai!”.

 

MW: Poteste invece scegliere un solo colosso straniero del metal estremo con il quale andare un tour chi nominereste e perché?

Lectern (Fabio): “In questo momento i Morbid Angel perché loro sono i re del death metal! Perché forse lo sono sempre stati, adesso più che mai, e probabilmente perché lo saranno per sempre come capiscuola e come via da seguire! Blessed Are The Sick, Domination, Formulas Fatal To The Flesh, Altars Of Madness, Covenant e Gateways To Annihilation regnano supremi, come pochi! Kingdoms Disdained spacca il culo e Steve Tucker ha una voce spaventosa oltre ad essere un bassista e un frontman con i controcazzi, in barba ad Uno svogliato David Vincent degli ultimi anni! I Am Morbid because Morbid Angel rule upon everyone!”.

 

MW: State già pensando al futuro o preferite non tornare troppo presto in studio? Deheadment può sicuramente garantirvi una duratura stabilità!

Lectern (Fabio): “Abbiamo già alcune canzoni nuove per il disco successivo e non sono nemmeno poche! Gran parte dei testi e del concept sono pronti, con Pietro stiamo sistemando i pezzi in maniera anche abbastanza veloce, senza provarli ancora. Pietro sta lavorando su Guitar Pro e poi manda le song sia a me che a Marco sul cellulare con WhatsApp. Di stabilità non se ne parla, siamo in una fase molto creativa da sfruttare fino in fondo, abbiamo anche alcune idee per degli artwork in mente, ed abbiamo affidato la copertina ad un disegnatore ancora poco conosciuto ma che promette di essere una new sensation presto e con un talento mostruoso! Come minimo tra un album e l’altro debbono passare almeno due anni, ma stavolta lo avremo sicuramente in meno tempo e molto prima rispetto al solito dei nostri standard!”.

 

MW: In conclusione, a voi la parola: cosa volete dire ai lettori di Metalwinds?

Lectern (Fabio): “Death is the only immortal!”.

 

 

LINE UP

Fabio Bava: vocals, bass

Pietro Sabato: guitar

Gabriele Cruz: guitar

Marco Valentine: drums

 

INTERNET

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