Da sempre Rock e beneficenza sono andati a braccetto (dal Live Aid del 1985, fino al più recente Rock no War, per esempio ndr.), unendo le proprie forze a sostegno di cause meritevoli.
Marco Rateni, un giovane di ventinove anni laureato in Architettura, con spirito di impegno sociale, porta avanti splendidi giardini artistici che uniscono le sue più grandi passioni: musica e giardinaggio.
È proprio da questi grandi amori che nasce il progetto My Rock Landart (abbreviata in MR Landart ndr.), di cui di seguito andremo a parlare.

Marco, nel corso della sua vita, ha sempre viaggiato per il mondo, partecipando ai più svariati festival o club di provincia, i quali hanno lasciato in lui emozioni ed esperienze indelebili. Egli decide di attingere proprio da queste per la sua nobile iniziativa.
My Rock Land ci viene presentato come un progetto di fusione multisensoriale, dove l’architettura paesaggistica incontra il mondo del Rock. Vengono adottate piante stagionali e pietre dalle sfumature particolari le quali, unite ad una illuminazione led, ricrea le incantevoli copertine di bands quali ad esempio: Adrenalize dei Def Leppard o The Dark Side of The Moon dei Pink Floyd, presso Villa Erba di Cernobbio (CO).


Quest’ ultima opera fu proposta ad Orticolario  2017 e, come visibile in foto ( by Luciano Movio ndr.), la scelta dei materiali non fu lasciata al caso; ogni elemento è un’ analogia all’ album. I ciottoli nero Ebano e le piante di Ajuga Reptans richiamavano lo sfondo nero della copertina, mentre le luci della ditta Platek ricreavano i raggi che entravano nel prisma. Tale struttura fu creata in legno e polietilene mentre, il fascio arcobaleno che ne usciva, costituito da piante colorate.

A supporto delle creazioni vi è anche l’ innovazione tecnologica; ogni giardino è dotato di Qr- code, scansionabile mediante l’ apposita app di MR Landart, ideata dallo stesso fondatore con l’ ausilio di Carlo Branca e Giordano Cardillo. Mentre sarete seduti su Flight Case riciclati, verrete rimandati al brano ispiratore dell’ opera, così da essere coinvolti a pieno in questo viaggio sensoriale.

Di notevole importanza è il contributo artistico che Marco Rateni ha apportato in occasione del Zaiet Fest. Esso si svolge ogni anno a Frosinone e porta il nome di Matteo Fontana (soprannominato “Zaiet” ndr.), un giovane venuto a mancare precocemente all’ età di ventitré anni a causa della leucemia; la manifestazione è volta a sensibilizzare su questo male ed i progressi in campo medico per sconfiggerlo.
In Piazza Risorgimento, nello spazio dedicato al giovane, trova spazio un’ altra creazione firmata MR Landart


Protagonista dell’ opera è l’ enorme “Z” in alluminio che evoca Zaiet, affiancata da quattro riquadri dedicati rispettivamente agli album: Folkstone (dell’ omonima band), The Positive Pressure of Injustice (Extrema), Voice of Wilderness (Korpiklaani) ed Unleashed Memories (Lacuna Coil); esse rappresentano alcuni degli ospiti internazionali che hanno preso parte al festival.

Un lavoro che colpisce sia visibilmente che emozionalmente, tanto da far guadagnare al Nostro architetto il supporto e l’ apprezzamento non solo delle bands sopra citate, ma anche il plauso della città di Frosinone, mediante la premiazione con targa apposita.

Giardini a tema Rock ed attività benefiche: l’ architetto Rateni collaborerà con l’ associazione Primo Volo. A Campobasso, insieme alle dottoresse Angela Piscolla e Chiara Colangelo, daranno vita ad un orto sinergico volto ad aiutare i ragazzi in difficoltà. Il concept dell’ opera naturalistica sarà la copertina dell’ album Non Solo Jazz, del musicista locale Leo Quartieri.

Filo conduttore di ogni progetto è il desiderio di omaggiare le persone “comuni” che, con la propria presenza, ci hanno insegnato ad amare la vita e l’ambiente circostante.
Seguiremo con piacere anche la nuova avventura di MR Landart, certi della sua buona riuscita.

VIDEO:

Folkstone 
Lacuna Coil
Extrema

 

WEB:

Official Website
Facebook (MR Landart)
Facebook (Giardino Zaiet)
Linkedin

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