UNGOD – Bewitched by Sins and Lust

UNGOD – Bewitched by Sins and Lust

UNGOD – Bewitched by Sins and Lust

TITOLO: Bewitched by Sins and Lust
ARTISTA: Ungod
GENERE: Black Metal
ANNO: 2016
PAESE: Germania
ETICHETTA: Final Gate Records

La Black Metal band Ungod, formatasi nel 1991-1992, rilascia la prima Demo dal titolo Magicus Tallis Damnatio. Grazie alla pubblicazione di questa Demo, la band si vede offrire un contratto discografico dalla allora nascente label H.S.B. Records e nel mese di Giugno del 1993, il gruppo registra le otto canzoni che andranno a formare il loro debut-album ufficiale Circle of the Seven Infernal Pacts (album che verrà poi licenziato, per la versione su CD, dalla Merciless Records, scelta dovuta alla crisi finanziaria della H.S.B. Records). Dopo i primi abbandoni da parte di alcuni dei membri originali, nel 1995, ristabilita la line-up, la band pubblica l’EP Conquering What Once Was Ours (Wood Nymph Records), EP che permetterà al gruppo di raggiungere uno status symbol all’interno del circuito Black Metal underground tedesco. A questo EP, faranno seguito una serie di split, compilation e Demo, che vedranno la luce tra il 1995 e il 2011, intervallati solo dall’uscita, nel 2009, dell’EP omonimo Ungod. Per assistere alla release del secondo album del gruppo tedesco, Cloaked in Eternal Darkness, bisogna attendere fino al 2011. Una seconda serie di compilation e split, separerà il secondo album ufficiale, dall’uscita del terzo (e per ora ultimo) album della band, Bewitched by Sins and Lust: album licenziato dalla Final Gate Records, nel Maggio del 2016.

Bewitched by Sins and Lust è formato da nove tracce, in cui la band sfoggia per intero tutta la sua attitudine per il movimento Black Metal anni ’90. Un disco con una apertura oscura e molto atmosferica, affidata all’opener Inner Sight. Una traccia che ricorda subito una delle band cardine del genere, i norvegesi Darkthrone. Un suono potente, grezzo, sporco, la cui registrazione non risulta eccessivamente curata, levigata, pulita o corretta, permettendo di apprezzare la genuinità dell’esecuzione del gruppo. I riffs sono affilati e graffiati, la ritmica è un susseguirsi di blast-beat da manuale, a cui si mischiano veloci linee di basso e le vocals in scream amplificano la sana cattiveria del brano regalando all’ascoltatore un’apertura in grande stile, convincente e senza sbavature. La velocità e l’aggressività nell’esecuzione, rimane pressoché  inalterata anche nei brani successivi della scaletta. Un veloce cambio di registro, è ritrovabile nella terza traccia, Possessed In Trance, dove il guitar-working curato da Cryptic Tormentor, si fa più cupo e la ritmica del duo Condemptor (batteria) e Sulphur Irae (basso) diventa più cadenzato e dall’incedere marziale, dando vita ad un muro sonoro sempre devastante, ma anche ipnotico: il tutto ben amalgamato con i ruggiti di Baal. Questa soluzione, ad eccezioni di brani come Of flesh, blood and brimstone e Path of the apocalyptic, vedrà interessata anche la title-track del disco, Bewitched By Sins And Lust, sesta canzone della tracklist, basata anch’essa su un andamento sempre energico, ma dalla velocità esecutiva ridotta, in favore di un pezzo più carico di odio, ritualità e cattiveria. Queste strutture, caratterizzano tutta l’ultima parte del disco, calando ulteriormente nell’ottavo brano, When darkness dims the sky above, pezzo quasi totalmente totalmente strumentale (tranne che per un breve intervento vocale nella parte finale), dall’aura sulfurea e gelida, che riporta subito alla mente i fasti delle prime due ondate del movimento Black Metal (dal 1980 al 1996).
La conclusiva Blessed By The Whore, riporta i toni dell’album sul percorso intrapreso dalla combo inziale formata da Inner Sight Of Light And Darkness, rimettendo quindi l’accento su velocità e aggressività, senza però dimenticare le soluzioni utilizzate nelle tre tracce precedenti, infondendo quindi nel brano, rapide variazioni di velocità e ritmica, che danno a quest’ultima canzone dei connotati interessanti e la rendono decisamente godibile. Una band che ha tenuto fede alla sua eredità e alla sua storia, confezionando un disco vorace e dall’impronta decisamente Old School. L’approccio del gruppo, frenetico, vorticoso, a base di un uso perfetto del tremolo nel riffing dei brani, mischiato al piglio selvaggio della batteria e del basso, dà vita ad un assalto frontale che arriva diretto in faccia all’ascoltatore, travolto da una furia ceca che non lascia scampo. La vecchia scuola del Nero Metallo funziona bene nel dare quel gusto caotico ed estremamente piacevole, liberando una forza esplosiva, anche nei momenti più cadenzati e dal tempo dimezzato.

VOTO: 78/100

Tracklist:

  1. Inner sight
  2. Of light and darkness
  3. Possessed in trance
  4. Of flesh, blood and brimstone
  5. Path of the apocalyptic
  6. Bewitched by sins and lust
  7. Dust on the cross
  8. When darkness dims the sky above
  9. Blessed by the whore

Line Up:

Cryptic Tormentor – Chitarra
Sulphur Irae – Basso
Baal – Voce
Condemptor – Batteria

WEB:
Facebook: https://www.facebook.com/UNGOD-1037290856315377

 

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daniele_vasco

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