STAMINA – System of Power

STAMINA – System of Power

TITOLO:  System of Power
ARTISTA: Stamina
GENERE: Power/Progressive metal
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: Pride & Joy Music 

System of Power è il quarto full-length album del gruppo nostrano Stamina, rilasciato il 24 febbraio 2017 da Pride & Joy Music.
L’album inizia in medias res, senza un’intro a sé stante, ma con un riff dal sapore di incipit, che sfocia subito in un nuovo riff costituito da un tappeto sonoro di chitarre distorte e cadenze di tastiera in secondo piano. Dopodichè fuoriesce la poderosa voce di Alessandro Granato che si cimenta in melodie dai sapori power metal che fanno di Holding On la traccia perfetta per dare il via all’ascolto.
Si prosegue con Must Be Blind, un brano energico, al cui riff introduttivo partecipano in modo attivo tutti gli strumenti, fino ad arrivare a poche battute in cui il synth di Andrea Barone la fa da padrone.
One in a Million è un’altra canzone aggressiva, che mette a dura prova le abilità del gruppo, con passaggi estremamente tecnici e una struttura tutt’altro che semplice, prova che viene abilmente superata. Undergo (Black Moon Pt. 2) è una bella canzone semi-acustica, in cui parti affidate alle chitarre acustiche o al pianoforte, con l’aggiunta del flauto di Donata Greco e del violoncello di Giulia Silveri, si intervallano a momenti più aggressivi. L’effetto che ne risulta è quello di una traccia molto particolare, dai sapori arcani e misteriosi, ma che non manca di quella grinta che appartiene al gruppo e che pervade il sound delle altre canzoni.
Love Was Never Meant to Be è una piacevole sorpresa: all’inizio, il sound sembra cambiare radicalmente, grazie all’intervento di un hammond che dà all’ascoltatore l’impressione di trovarsi in un altro contesto, ma non in senso negativo. È molto interessante questo breve cambio direzionale a metà album. Entrando nel vivo del brano, poi viene richiamato il mood proprio del gruppo e il ritornello molto orecchiabile costituisce l’apice del brano, assieme alla conclusione in cui il riff di tastiere iniziale viene ripreso supportato dalla band al completo.
System of Power richiama il mood della traccia precedente, portandolo a livelli epici, grazie anche alla presenza di cori più corposi e a una linea vocale decisamente più spinta.
La successiva Why? presenta un’intro epica con orchestra dai caratteri marziali. Il resto della traccia, quanto a epicità, non è da meno, il mood e la composizione si richiamano a quella dei maestri nordici, pur riuscendo a prendere una propria direzione. Il full-lenght si chiude con Portrait of Beauty, un brano che mantiene viva quell’epicità creatasi negli ultimi brani e in cui le capacità del cantante sono portate al confine ultimo.
In generale, ci troviamo dinnanzi a un ottimo lavoro, sublime punto di arrivo degli album precedenti. Il songwriting è complesso e mai banale, non annoia né i tecnicismi sono fini a sé stessi, notiamo un climax ascendente dalla prima all’ultima canzone. Love Was Never Meant to Be e System of Power, sono poi due perle di rara bellezza in questo oceano di epicità. Infine, la performance di Granato, unitosi da poco alla band, è da applausi, e contribuisce appieno alla perfetta riuscita di questo lavoro.

 

VOTO: 95/100

 

TRACKLIST

  1. Holding On
  2. Must Be Blind
  3. One in a Million
  4. Undergo (Black Moon Pt. 2)
  5. Love Was Never Meant to Be
  6. System of Power
  7. Why?
  8. Portrait of Beauty

 

LINEUP

Luca Sellito – Guitars
Andrea Barone – Keyboards
Alessandro Granato – Vocals
Mario “Urvo” Urciuoli – Bass

 

ADDITIONAL MUSICIANS:

Andrea Stipa – Drums
Jacopo DiDomenico – Backing vocals
Donata Greco – Flute
Giulia Silveri – Cello

 

FACEBOOK: www.facebook.com/staminaitalianband

 

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giuseppe_corcella

Appassionato di musica da quando ha memoria, studia pianoforte da 12 anni e chitarra acustica da autodidatta. Da una decina d'anni si interessa di musica metal, al punto da conseguire una laurea triennale in Musicologia a Cremona nel 2016 con una tesi dal titolo "The Rime of the Ancient Mariner di S. T. Coleridge nella lettura poetico-musicale degli Iron Maiden". Ora studia Scienze della Musica e dello Spettacolo a Milano, è tastierista e compositore degli Onyrica (Symphonic Heavy Metal), scrive recensioni di album metal e porta avanti un progetto di composizione di musica cinematica.

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