SLEEPING ROMANCE – Alba

SLEEPING ROMANCE – Alba

SLEEPING ROMANCE – Alba

TITOLO: Alba
ARTISTA: Sleeping Romance
GENERE: Symphonic Metal
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: Napalm Records

Gli Sleeping Romance sono una band symphonic metal modenese che da poco ha rilasciato il suo secondo full-length, Alba, via Napalm Records. L’album, che si compone di undici tracce per un totale di quarantasette minuti, esce dopo quattro anni dal debutto Enlighten. Il lavoro nella sua interezza racconta una storia, narrata sia attraverso la composizione che attraverso i testi, in una spirale di atmosfere le quali a primo impatto faticano ad essere comprese. Un ascolto dopo l’altro, però, permettono di apprezzare appieno un album maturo e attento al dettaglio: brani che ti avvolgono piano nelle loro spire, trascinandoti in un mondo a parte, cullandoti dall’inizio alla fine. Si parte con Overture – Twilight, che dà il via in maniera impetuosa, senza però perdersi in fronzoli. Si passa a a Where the Light is Bleeding, brano tra l’altro scelto per il videoclip ufficiale della band. La potenza delle chitarre, la ferma dolcezza della voce e la raffinatezza delle orchestre ci permettono di iniziare questo viaggio tra luce e tenebre insieme ad Alba, la protagonista dell’album. Si continua con Lost in My Eyes, il brano più catchy dell’album, dal ritornello che ci si ritrova a canticchiare fin dal primo ascolto. Chitarre al cardiopalma per Touch the Sun, quarta traccia dell’album, che fa intuire come l’andamento del mood generale sia paragonabile ad una giostra. Arriviamo infatti a Forgiveness che, nonostante la poderosa accelerata nell’intro, subisce un rallentamento piuttosto brusco. Uno dei brani che più ho apprezzato di questo lavoro. Splendido l’assolo il quale anticipa il finale, un ottimo tocco di classe. Passiamo veloci a My Temptation, il primo singolo estratto da Alba. Qui le orchestre sono quasi in primo piano, andando a sostenere soprattutto la struttura del ritornello. È il momento di un mare quieto: così si presenta Across the Sea. Un viaggio che lentamente giunge a termine e questa ballad arriva al giro di boa, quel momento in cui la giostra comincia a rallentare prima dell’ultimo sprint. Di nuovo chitarre e batteria incalzanti iniziano la discesa. Arriviamo così a Everything Behind e Through the Looking Glass, che vanno a recuperare la potenza della prima metà del disco. La seconda più della prima, che ci regala anche un songwriting particolarmente trascinante e una grancassa martellante. Il tutto anticipa il brano più lungo, e probabilmente più suggestivo, dell’intero full-lentgh: Alba. La title track, il brano che in sé ha una forza inaudita. A cominciare da una struttura strumentale curata, sempre in primo piano, ma mai sovrastante; fino al coro in italiano registrato all’interno di una Chiesa. Passando dai violini dell’intro e la voce superba di Federica Lanna. Chiude il disco Underture – Daylight, anch’esso brano strumentale come l’Overture – Twilight.
Oltre ad una scaletta di brani che saprà sicuramente andare incontro ai gusti degli appassionati del genere, troviamo anche una grande cura delle lyrics, della composizione, dell’artwork di copertina e del cd stesso, il quale si presenta con un booklet ordinato, perfettamente leggibile (cosa da non sottovalutare) e dai colori brillanti. In breve, gli Sleeping Romance si presentano come una band definibile con l’aggettivo “raffinata”, dalla musica fino all’immagine.

VOTO: 85/100

TRACKLIST

  1. Overture – Twilight
  2. Where the Light is Bleeding
  3. Lost in My Eyes
  4. Touch the Sun
  5. Forgiveness
  6. My Temptation
  7. Across the Sea
  8. Everything Behind
  9. Through the Looking Glass
  10. Alba
  11. Underture – Daylight

LINE-UP

Federica Lanna – Voce
Federico Truzzi – Chitarra e orchestrazioni
Lorenzo Costi – Basso
Francesco Zanarelli – Batteria
Fabrizio Incao – Chitarra

WEB

Facebookhttps://www.facebook.com/sleepingromanceofficial/
Etichettahttp://label.napalmrecords.com/

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irene

Cantante fin da bambina, entrai nel mondo del metal all'età di 15 anni, grazie ad un mio amico dell'epoca. Da allora, per me è tutto un grande viaggio alla scoperta di ogni sfumatura di questo genere immenso e ricco di sorprese. La mia esperienza come recensore e reporter nasce a 16 anni, grazie a diversi progetti scolastici, per poi tuffarmi definitivamente nel mondo delle webzine a 19 anni.

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