SELVANS – Lupercalia

SELVANS – Lupercalia

SELVANS – Lupercalia

TITOLO: Lupercalia
ARTISTA: Selvans
GENERE: Pagan/ Black Metal
ANNO: 2015
PAESE: Italia
ETICHETTA: Avantgarde Music

 

Lupercalia: un’ antica festività romana in onore del dio Faunus. Un rito purificatore, una richiesta di protezione per il bestiame ovino e caprino dall’ attacco dei lupi. Un vessillo della tradizione pagana che con maestria e carattere la band abruzzese propone in veste atmosferica; elementi di puro Black Metal si compenetrano a strumenti a fiato e percussioni tradizionali, tastiere eteree con blast beat e complesse progressioni di accordi sulla chitarra. Durante tutto l’ascolto la sensazione che si ha è quella di essere completamente immersi in un rituale pagano, grazie proprio a questa magistrale fusione di misticismo e angoscia viscerale con cui si concretizza il completo distaccamento artistico con i  Dravgr, alle cui sonorità era ancora molto legato il precedente lavoro Clangores Plenilunio. I Selvans, infatti, nascono in seguito alla chiusura del progetto Dravgr; vi prendono parte Haruspex (tastiera), Fulguriator (chitarra) e Johnny (batteria), il quale però è venuto a mancare in un incidente stradale. La formazione attuale prevede Haruspex alla voce, Fulgirator e Acheron alla chitarra, Agares al basso e HK dietro le pelli.

Dopo la demo Lupercale del 2014, esce il sovracitato Clangores Plenilunio, sotto Avantgarde Music, nei primi mesi del 2015; le aspettative sono alte e la curiosità di sentire il lavoro degli ex Dravgr è forte e, almeno per i primi tempi, i Selvans raramente venivano considerati Selvans, ma appunto gli ex Dravgr. Ragazzi in cammino verso un’emancipazione artistica perfettamente riuscita con Lupercalia, distribuito sempre da Avantgarde Music verso la fine del 2015.

I circa 60 minuti di musica dell’ album si spartiscono in sei brani piuttosto lunghi (in particolare l’ultima traccia dura 17 minuti).
Il rituale pagano ha inizio con le note inquietanti di Matavitatau, pezzo strumentale che inizia in modo respirato con strumenti tradizionali che lasciano rapidamente il posto alle classiche sonorità Black Metal, che sviluppate in chiave Selvans, ci portano alla seconda traccia: Versipellis. La voce è feroce, aggressiva, sorretta da riff complessi e incorniciata dalla tastiera e dai flauti che non vengono mai abbandonati. In seguito è il turno di O Clitumne!, con i suoi arpeggi e sussurri che in un rapido climax evolvono nella potenza dello scream, con le sonorità inconfondibili di Selvans: un breve stacco strumentale fa risalire in superficie per prendere fiato e rituffarsi nel rituale. Hirpi Sorani esordisce con un’ inquietante introduzione di strumenti tradizionali, e il senso di angoscia pervade tutto il pezzo. Invece Scurtchin inizia senza tante premesse, estrema fin da subito; interessante e particolare è la parte strumentale introdotta dalla batteria all’incirca a metà del pezzo, mentre la conclusione quasi jazz è totalmente inaspettata, ma tutto sommato interessante.

L’ultima canzone è N.A.F.H., Not another frivolous hymn, un cadenzato grido di disperazione che raggiunge il suo apice nell’ultima parte, la declamazione di un inno quasi nichilista, tutt’altro che frivolo, per l’ appunto. Una buona conclusione per un album molto più che buono sia se considerato singolarmente, che in relazione al suo predecessore, nei confronti del quale vanta una consistente superiorità a livello di composizione e arrangiamenti.

VOTO: 90/100

TRACKLIST:

  1. Matavitatau
  2. Versipellis
  3. O Clitumne!
  4. Hirpi Sorani
  5. Scurtchin
  6. N.A.F.H.

 

LINE UP:

Haruspex – voce, tastiera, strumenti tradizionali
Fulguriator – chitarra
Acheron – chitarra
Agares – basso
HK – batteria

 

WEB:

Facebook: https://www.facebook.com/pg/templeofselvans/about/?ref=page_internal
Canale Youtube: https://www.youtube.com/user/templeofselvans
Bandcamp: https://selvans.bandcamp.com/music

 

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miriam

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