ROCKSTAR FRAME – Bullet for Birthday

ROCKSTAR FRAME – Bullet for Birthday

ROCKSTAR FRAME – Bullet for Birthday

TITOLO: Bullet for Birthday
ARTISTA: Rockstar Frame
GENERE: Hard Rock
ETICHETTA: Musicarchy Media
ANNO: 2017
PAESE: Italia

 

Bullet for Birthday è il secondo full length della band nostrana Rockstar Frame, fondata dal batterista Max Klein.
Già dalla prima traccia, I Want More, si presenta come un lavoro aggressivo, con riff travolgenti su cui si snodano linee melodiche non sempre scontate, assoli di chitarra e parti di tastiera che collegano il tutto; la voce di Faith Blurry è aggressiva e potente: una marcia in più per questo lavoro. Ready To Cry (Kick Ur Ass) è un’altra canzone dal sound potente, con melodie che non sono però particolarmente orecchiabili. Arriviamo successivamente allaballad, Here I Am, introdotta da una sezione ritmica di chitarra acustica del guest musician Alessio Langella, il cui ritornello è abbastanza orecchiabile; possiamo immaginare la band sul palco e le luci dei telefoni che oscillano illuminando la platea. Un intro di synth ci porta nel vivo di Goodbye Tonight, quarta traccia dell’album, dal sound meno duro delle prime due canzoni, ma che mette in luce anche le qualità più soft della voce della cantante, pur non scadendo nel banale o risultando meno interessante delle tracce precedenti, anzi, questo cambio di mood risulta essere coinvolgente.
L’intro di Dark Necessities è molto soffusa, con suoni che sembrano arrivare direttamente da un luogo recondito e lontano; su questo schema introduttivo dominato dalle tastiere, si introduce una chitarra che riprende l’armonia con dei power chords dal suono “ovattato”, che sfociano nel vero e proprio riff della canzone. Qui l’album ritrova l’aggressività e il mood travolgente dei primi pezzi, con una melodia e un ritmo che fanno venir voglia di essere al concerto in transenna a scatenarsi sulle note di questo brano. La successiva Running Away continua in questo stile travolgente, con un ritornello orecchiabile.
Clair De Lune, come suggerisce il titolo, è una rielaborazione del Clair de Lune di Claude Debussy, eseguito da Ace Wave. Comincia con un pianoforte dai toni soffusi, che viene poi soppiantato, nella parte centrale, da un piano elettrico effettato (una scelta che, da pianista classico, mi sento di non condividere pienamente), per poi tornare al suono di un pianoforte acustico. Questo brano poi sfocia direttamente nell’intro di pianoforte di Healing Song, una nuova ballad dai sapori più aspri di Here I Am, in cui la voce di Faith Blurry ancora una volta la fa da padrone con un’ottima prova delle sue capacità.
Love Calamity penetra nell’animo e nella mente costringendo l’ascoltatore a muoversi seguendo il ritmo del brano. Si passa poi a Secret, cover di una canzone di Stevie Anders e Andy Pontremoli, per arrivare poi all’ultima traccia del full lenght, Sometimes I Feel, introdotta da alcuni accordi di pianoforte dal sapore mistico, sui quali poi si inserisce la voce melodiosa di Faith Blurry. Ne esce una sorta di semi-ballad che chiude l’album in una maniera quasi inaspettata, ma molto apprezzabile.

Unico punto a sfavore è la chiusura del brano in fade out, che lascia come un senso di incompletezza. Sarà forse lo spunto per un nuovo lavoro?

 

VOTO: 82/100

Tracklist:

  1. I Want More
  2. Ready To Cry (Kick Ur Ass)
  3. Here I Am
  4. Goodbye Tonight
  5. Dark Necessities
  6. Running Away
  7. Clair De Lune
  8. Healing Song
  9. Love Calamity
  10. Secret (Stevie Anders & Andy Pontremoli cover)
  11. Sometimes I Feel

https://www.youtube.com/watch?v=3VWZPmQiqfw

Line-up:
Faith Blurry, vocals
Morris Steel, guitars
Ace Wave, keyboards
Andy Di Bella, bass
Max Klein, drums

Guest Musicians:
MIDO, backing vocals (I Want More)
Alessio Langella, acoustic guitar (Here I Am)

 

FACEBOOK:
https://www.facebook.com/RockstarFrame/

 

 

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giuseppe_corcella

Appassionato di musica da quando ha memoria, studia pianoforte da 12 anni e chitarra acustica da autodidatta. Da una decina d'anni si interessa di musica metal, al punto da conseguire una laurea triennale in Musicologia a Cremona nel 2016 con una tesi dal titolo "The Rime of the Ancient Mariner di S. T. Coleridge nella lettura poetico-musicale degli Iron Maiden". Ora studia Scienze della Musica e dello Spettacolo a Milano, è tastierista e compositore degli Onyrica (Symphonic Heavy Metal), scrive recensioni di album metal e porta avanti un progetto di composizione di musica cinematica.

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