TITOLO: Architecture of a God
ARTISTA: Labyrinth
GENERE: Power Metal
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: Frontiers Records

 

Per gli appassionati dell’Heavy Metal e in particolare del Power Metal, I Labyrinth non hanno bisogno di presentazioni: il gruppo, fondato a Massa nel 1991, viene considerato tra i capostipiti del genere Power Metal che si sviluppò e si diffuse in Italia e in tutta Europa tra la metà degli anni ‘90 e 2000. La formazione iniziale prevede Fabio Lione, alias Joe Terry (voce), Frank Andiver (batteria), Andrea Bartoletti (basso), Andrea Cantarelli e Carlo Andrea Magnani, con lo pseudonimo di Olaf Thorsen, (chitarre). Nel 1994 pubblicano il primo demo Midnight Resistance e nel ’95 il primo LP intitolato No Limits, prodotto dalla Underground Symphony.  In seguito Fabio Lione abbandona la band ed entra nei Rhapsody of Fire, alla voce subentra Roberto Tiranti.  Nel 1998 viene pubblicato il primo album Return to Heaven Denied: non solo è un grande successo per la band, ma una svolta per l’intera scena heavy metal nazionale. Nello stesso anno il gruppo partecipa al Gods of Metal al fianco di band come Black Sabbath, Pantera, Helloween, Blind Guardian e Stratovarius. Con l’LP Sons of Thunder, pubblicato nel 2000, la band raggiunge il successo al di fuori dell’Europa entrando ufficialmente nella classifica Giapponese. Il 21 aprile 2017 esce l’ultimo album Architecture of a God, prodotto dalla Frontiers Records. Il full length è composto da dodici tracce per un totale di circa sessanta minuti di musica.  Questa nuova produzione riscontra cambiamenti nella line up: Nik Mazzucconi al basso, Oleg Smirnoff alle tastiere e John Macaluso alla batteria.  In Architecture of a God riecheggiano elementi ed atmosfere dei lavori precedenti: i Nostri fanno un bilancio della propria carriera, ripercorrendo il passato con l’esperienza e la consapevolezza del presente.  L’opening track Bullets è scattante ed energica, dà largo spazio agli assoli di chitarra dinamici e veloci, è un brano genuinamente power che colpisce dai primi secondi di ascolto. Those Days è la power ballad per eccellenza, romantica e struggente “my heart was trapped in a block of marble for so long, your love has carved it out from that cold stone, and I still bless those days”. La melodica Still Alive è l’Anthem di chi esprime la volontà essere padrone del proprio destino e della propria libertà di espressione “still alive till our heart dances his magic dance, no matter if they want us deaf and blind, we are free to fall or reach the highest sky”, nonostante le regole della società e leggi di mercato rendano gli uomini “an army of silent replicants”. Con quest’ultimo lavoro i Labyrinth riconfermano la qualità eccelsa della loro musica, che non ha nulla da invidiare a quella dei più famosi colleghi internazionali: presenta cori epici melodici, ballate romantiche, riff serrati – menzione d’onore per Take on my Legacy –  e arpeggi acustici. Gli assoli di grande virtuosismo dell’accoppiata Cantarelli-Thorsen, intricati e trascinanti, si susseguono in un continuo scambio di battute. I nuovi elementi della sezione ritmica, il basso, la batteria e gli inserti sinfonici delle tastiere non solo fungono da vera e propria colonna portante della struttura, ma attribuiscono freschezza all’intera produzione senza perdere o snaturare il caratteristico sound della band. Infine è impossibile non citare l’incommensurabile Roberto Tiranti, dall’estensione vocale straordinaria, la cui interpretazione dei testi è teatrale, drammatica e coinvolgente. Architecture of a God consacra i Labyrinth a mostri sacri del Metal, è un gioiello ideato e prodotto magistralmente, destinato a diventare una pietra miliare del Power Metal nazionale ed internazionale.

VOTO 90/100

 

Tracklist

1. Bullets
2. Still Alive
3. Take on My Legacy
4. A New Dream
5. Someone Says
6. Random Logic
7. Architecture of A God
8. Children
9. Those Days
10. We Belong to Yesterday
11. Stardust and Ashes
12. Diamond

 

Line Up:

Roberto Tiranti – Voce

Olaf Thorsen – Chitarra

Andrea Cantarelli – Chitarra

Nick Mazzucconi – Basso

Oleg Smirnoff – Tastiere

John Macaluso – Batteria

 

WEB:
Labyrinth

 

 

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