IN TORMENTATA QUIETE – Finestatico

IN TORMENTATA QUIETE – Finestatico

IN TORMENTATA QUIETE – Finestatico

TITOLO: Finestatico
ARTISTA: In Tormentata Quiete
GENERE: Avant-Garde Black/Progressive Metal
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: My Kingdom Music

 

Chi segue gli In Tormentata Quiete sa che la loro musica è incentrata sull’interiorità umana, descritta attraverso metafore differenti in ogni proposta musicale.
Questa volta il protagonista del concept è l’Universo e la sua creazione: stiamo parlando di Finestatico, l’ultima opera dei nostrani In Tormentata Quiete, uscito per My Kingdom Music. Il sound rispetto a Cromagia è musicalmente più massiccio, come lo sono anche le stelle descritte e utilizzate come metafora delle emozioni umane, e vede lo sviluppo di una matura componente Avant-Garde Black mista ad un Progressive Metal/Rock mai fine a se stesso. Il punto forte di Finestatico è la coerenza: pur essendo un concept semi-romanzato nel quale le stelle prendono vita acquisendo sentimenti umani, non mancano vere e proprie nozioni di chimica e biologia dei corpi celesti; il tutto mantenendo coesione tra musica e testi.
Se è vero che l’album è stato pensato minuziosamente nel dettaglio, la prova schiacciante la si ha in Zero, la track d’apertura: dalla biologia sappiamo che una stella nasce da una reazione chimica in cui più elementi vicini subiscono un’innesco: dall’esplosione di questa reazione nasce la stella. Finestatico nasce dall’esplosione in blast beat della prima traccia, l’unica traccia nella quale è presente per l’appunto l’espediente ritmico estremo tipico della scena Black Metal. La stella (che questo lavoro metaforicamente è) tenderà a bruciare con più o meno violenza durante la sua riproduzione nello stereo: Scontri e incontri come scambi emozionali vivono. Le strutture primordiali sentono interazioni. Dopo scontri si uniscono per formare esistenza. Dopo scontri si uniscono per formare l’Universo. Sogno!. Cosi come la formazione di un corpo stellare procede per gradi, così anche la traccia: le voci entrano in maniera graduale, anticipate da Marco Vitale, autore del cantanto estremo in scream e talvolta in growl, al quale seguono subito dopo Irene Petitto, che utilizza sia la tecnica del canto moderno sia di quello lirico e infine Simone Lanzoni, voce maschile in pulito. La prima traccia è un manifesto che spiega chiaramente la versatilità e la varietà delle soluzioni musicali che troveremo.
La seconda traccia, Sole, è la metafora dell’uomo che insegue i propri sogni con l’incertezza di raggiungerli: “Apri le ali di cera. Vola alto e giungi a me, dove la realtà è ciò che sogni, dove che dei sogni ha fatto volontà. Sogna l’irreale. In te credi e le stelle avrai.
Io, posizionato nella costellazione del Dorado, ho 286 volte la massa del Sole e sono 8.700.000 volte più luminoso di esso”. Così inizia R136a1, la terza traccia di Finestatico. La stella R136a è la stella più massiccia e luminosa che l’occhio umano abbia finora visto ed in parte anche una delle più misteriose: difatti la traccia si presenta criptica e dalle influenze quasi ermetiche, con soluzioni musicali a tratti inaspettate e slegate rispetto altri altri brani. “Culla di colpe nella ricerca del perdono. Me, io e il mio Maestro nel mantra dell’Essere”. Traccia decisamente coerente: se la musica è di difficile interpretazione, il testo vi disorienterà. Le ultime tre tracce hanno un tocco e un gusto più umano, lasciando spazio alla melodia e all’incrocio delle voci pulite dei due front-men Irene e Simone, oltre che a delle lyrics più fiabesche e romantiche.
La prossima stella è Eta Carinae, la più massiccia e luminosa prima della scoperta di R136a. Le voci pulite da questa parte dell’album raggiungono il loro apice, dando spazio a melodie orecchiabili e piacevoli armonie. La componente musicale è un Avant-Garde dove la matrice Black Metal è ridotta al minimo, talvolta assente, talvolta accompagnata da basi Ambient dalle timbriche chiaramente astrali. Così come la dolcezza prende il sopravvento nella musica, così anche nei testi: Componenti cosmici in vorticosa essenza, iniziano una danza, antica e leggiadra. E si cullano, e si toccano, e si cercano e si vogliono. E si dislocano e si perdono, e si ritrovano e ricominciano/Noi due danziamo, e poi ci tocchiamo e la realtà smette di essere[…]. Tutto ciò è chiaramente metafora di valori e sentimenti positivi.
Difatti in Sirio, penultima traccia, la tematica è quella della protezione: la colossale stella (Io sono la stella più brillante del tuo cielo notturno, con una magnitudine apparente pari a -1,46 e una magnitudine assoluta di +1,40) viene innescata musicalmente attraverso la breve ma decisiva strumentale Progressive Metal ad inizio della seconda metà del brano, manifestandosi nella sua imponenza (Ho protetto dai tuoi occhi la mia compagna da te vista solo qualche secolo fa. Ora sai che anche io danzo nell’oscurità dell’universo con essa).
RR Lyrae, ultima traccia-stella prima dell’outro, è probabilmente metafora della variabilità dei sentimenti umani, dell’incertezza, della resa e del rimuginare sugli errori passati. RR Lyrae è una stella variabile come massa e luminosità, in quanto sprovvista di metalli e di idrogeno per la combustione: avendo per l’appunto terminato la combustione con questo ha iniziato a fondersi con l’elio presente nel nucleo, dando così origine ad una continua variazione delle dimensioni e delle luminosità relativa ed assoluta, detta effetto Blazhko.
Osservo te volteggiare. Dentro un Canto, tu sei poesia. Tu, racconto sofferto. Tu prosa vissuta. Tu ed Io.
L‘outro, Demiurgo, è un recitato su base Ambient. Nel mito platonico egli era per l’appunto l’essere divino che plasmava e dava ordine, rendendo viva la materia e relegandole un proprio spazio nell’universo: non era esattamente un creatore, bensì un artigiano e manovale della materia. Difatti la sua invocazione nel momento finale di Finestatico è una chiusura perfettamente coerente, come tutto il resto del full-length.

VOTO:90/100

TRACKLIST:

01 – Zero
02 – Sole
03 – R136a1
04 – Eta Carinae
05 – Sirio
06 – RR Lyrae
07 – Demiurgo

https://www.youtube.com/watch?v=yuJLemBQAvc

LINE UP:

Irene Petitto – Voce
Marco Vitale – Voce
Simone Lanzoni – Voce
Lorenzo Rinaldi – Chitarra
Maurizio D’Apote – Basso
Antonio Ricco – Tastiere
Francesco Paparella – Batteria

GUEST:

Irene Panfili – Clarinetto
Luca Gherardi – Compositore di “Demiurgo”

WEB:
https://intormentataquiete.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/intormentataquiete

 

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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