HYPOGEUM- Mávros Vomós

HYPOGEUM- Mávros Vomós

HYPOGEUM- Mávros Vomós

TITOLO: Mávros Vomós
ARTISTA: Hypogeum
GENERE: Post Black Metal/Drone
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: Autoprodotto

 

Anche nei generi meno considerati e più di nicchia il nostro paese non rimane mai indietro. Questa volta il protagonista è una one man band capitanata dal bellunese Emiliano Bez: il progetto in questione è Hypogeum. L’Ep Mávros Vomós, nonostante sia composto da poche tracce e superi di poco la durata di tredici minuti, spiega in maniera chiara ed esplicita il suo messaggio. Secondo Hypogeum (e come dice il nome stesso) l’artista vero (contrapposto a quello “falso”, che produce musica quasi solamente per soldi) è destinato a rimanere “sotto terra” poiché l’espressione musicale pura di ciò che si ha dentro, se tale, è destinata a far rimanere la propria musica di nicchia, con poca visibilità e poca gratificazione. La musica sentita, quella senza compromessi col mercato musicale, non avrà mai una buona visibilità: l’unico modo per farsi notare dalle grandi masse è sottostare agli stilemi imposti dal mercato e dalle etichette discografiche, che snatureranno il sentimento e la qualità della propria arte. Mávros Vomós è il figlio di questa rassegnazione: un lavoro crudo, emozionale e non destinato ad un grande pubblico. Tuttavia, un lavoro onesto e istintivo, composto senza pensare alle conseguenze, dove il punto d’arrivo non è la fine del progetto, ma il percorso mentre lo si costruisce.
Musicalmente l’Ep si muove attorno ad un nucleo Black Metal molto sperimentale, toccando la musica minimale, l’ambient, il drone , il Post e l’Avant-Garde, senza mancare di voci pulite e sporadiche influenze jazz.
Prelude Of An Insanity Real Story è l’introduzione a questo progetto: un intrigante gioco di sonorità drone accompagnato da arpeggi serafici ed agrodolci, che condurranno alla seconda traccia, Ashes. Il mood si fa più duro e la componente Black più presente, caratterizzando la prima parte del brano in maniera decisamente violenta e diminuendo progressivamente l’intensità a discapito di sonorità al contempo dolci e taglienti. Endlessflight mostra per buona parte anche la parte più jazzy e progressive dell’Ep, rivelando le capacità dell’artista, che vanno evidentemente ben oltre i suoni pesanti del Metal. L’outro, A Funeral For The Humanity, è un chiaro messaggio che non necessità di parole: il destino dell’artista vero è sempre e comunque uno, ovvero quello di morire senza poter vedere la propria musica essere toccata dalla luce del sole.

VOTO: 80/100

TRACKLIST:

01 – Prelude Of An Insane Real Story
02 – Ashes
03 – Endlessflight
04 – A Funeral For The Humanity

 

 

LINE UP:

Emilano Bez – Voce in Scream, Chitarre, Basso, Batteria, Sintetizzatori.

GUEST:

Mattia Fistarol – Voce pulita

WEB:
https://www.facebook.com/Hypogeumproject/
https://hypogeumproject.bandcamp.com/album/m-vros-vom-s

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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