FOSCOR – Les Irreals Visions

FOSCOR – Les Irreals Visions

FOSCOR – Les Irreals Visions

TITOLO: Les Irreals Visions
ARTISTA: Foscor
GENERE: Post Black Metal
ANNO: 2017
PAESE: Spagna
ETICHETTA: Season Of Mist

 

I Foscor nascono nel 1994 come band puramente Black Metal. Riescono a lanciare sulla scena il loro primo album, Entrance to the Shadows’ Village, soltanto nel 2004, e mantengono regolarità solo come band in studio. Nel 2017 rilasciano Les Irreals Visions, il loro quinto album, il quale presenta un lavoro più maturo e meno legato al Black Metal classico.

Targato 2017 e sponsorizzato dalla Season Of Mist, la band vira verso un Post Black semplice, senza complesse progressioni o eccessive sperimentazioni. Le  atmosfere sono evanescenti, supportate da un preciso e calibrato modo di usare gli strumenti. La ritmica alla batteria è semplice ed ipnotica, dalla quale è possibile percepire l’influenza di Danny Carey dei Tool; le chitarre, melodiche e soffuse, seguono armonicamente il basso e ritmicamente la batteria. Vi è una precisazione da fare: l’utilizzo del blast beat è quasi completamente assente, così come lo scream, dando l’impressione che si stia ascoltando una band in parte Alternative Metal. La voce pulita, molto piacevole e nitida, ha delle influenze a tratti viking, ricalcando in maniera semplificata le timbriche degli ultimi Arcturus e Borknagar. L’album segue una sua maturazione stilistica all’interno dell’album stesso, infatti lo stile diventa meno aggressivo e più ragionato verso il finire del full-length.

Pecca principale dell’album: le canzoni si assomigliano molto. Come specificato prima, le prime tracce mirano ad aumentare il pathos “caricandosi” sulle sezioni Post per poi esplodere nelle componenti estreme Black Metal, mentre nella seconda parte le ritmiche lente e quasi profetiche puntano sull’atmosfera costante senza strategie atte a focalizzarsi sulla spannung musicale.

Lavoro consigliato per chi vuole cimentarsi nella maniera più lineare possibile nel Post Black, corrente musicale spesso mescolata al Blackgaze e che vede gli Alcest come gli alfieri del genere, sino ad arrivare ai più recenti Deafheaven (per maggior info: http://www.metalwinds.org/2017/articoli/unblack-metal-post-black-blackgaze-le-nuove-frontiere-del-black-metal/).

                                                                                                                                                                                       VOTO: 60/100

TRACKLIST:

01 – Istants
02 – Ciutat tràgica
03 – Altars
04 – Encenalls de mort
05 – Malfiança
06 – Espectres al cau
07 – De marges i matinades
08 – Les irreals visions

LINE UP:

Fiar – Basso e Voce
A.M – Chitarra
Falke – Chitarra

WEB:

https://www.facebook.com/foscor.official/

https://foscor.bandcamp.com/

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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