TITOLO: Metal dalla Cripta dei Monaci
ARTISTA: Capuchin Punks
GENERE: Hard Rock / Heavy Metal /Punk
ANNO: 2014
PAESE: U.S.A.
ETICHETTA: auto-prodotto

 

I Capuchin Punks sono una band Hard Rock, Punk ed Heavy Metal proveniente dal Missouri, Stati Uniti. Metal dalla Cripta dei Monaci è il loro primo ed unico album, auto-prodotto e pubblicato nel settembre 2014. Il titolo dell’album prende spunto dall’opera The Innocents Abroad di Mark Twain, nel quale viene descritta la famosa cripta-ossario dei Frati Cappuccini della Chiesa di Santa Maria Immacolata a Roma, decorata con le ossa di circa quattromila frati.  Macabra, mistica e affascinante, la cripta esorcizza la morte, ponendo l’accento sulla caducità della vita e del corpo umano, visto come un mero contenitore dell’anima. Ciò su cui viene posto l’accento, a discapito del significato filosofico, è il fascino lugubre e goth che caratterizza la costruzione, preso a modello per copertina dell’album. Il full length contiene nove tracce, per un totale di circa trenta minuti di ascolto. “Rise of the Capuchins” un breve canto gregoriano, funge da introduzione all’intero album. Tuttavia non esiste un vero e proprio fil rouge che collega ogni brano all’altro: The War è il grido di una donna tradita e delusa dal suo amato che trama vendetta “ My dreams are shattered by your heart of stone (…) though the battle is yours, dear the war I have won”; One of Them racconta una storia dal punto di vista di un vampiro. Per il loro stile poliedrico ed eclettico, è impossibile inquadrare i Capuchin Punks in una sola categoria o sottogenere: nella loro musica riecheggiano elementi dei Black Sabbath, Motley Crue, Joan Jett – il cui stile viene preso a modello dalla cantante Donna Delia – e perfino sonorità del primo punk. L’album non è caratterizzato da un sound pulito ma ha un forte impatto sonoro, ruvido e grezzo. Alcune canzoni come Jet Black Chevette sono caratterizzate da una prorompente batteria, fin troppo presente, e da riff e linee di basso abbastanza semplici ma catchy nel loro complesso.  Nonostante la tecnica dilettantesca, i Capuchin Punks denotano un mordente e una verve fuori dal comune; ciò che più traspare dopo l’ascolto dell’intera opera è la voglia dei membri mettersi in gioco, divertirsi e fare musica. Metal dalla Cripta dei Monaci non è un capolavoro, ma un inizio promettente.

 

VOTO 65/100

 

Track List:

  1. Rise of the Capuchins
  2. Jet Black Chevette
  3. Martigney Creek
  4. The War
  5. Dust and Ash
  6. One of Them
  7. My Addiction
  8. Former Crowns
  9. Better Not Ask

 

Line Up:

Donna Delia – Voce
Isaac Bryan – Chitarra
Dan Nichols – Chitarra, Voce
Josh Sanderson – Basso
Matt Bryan – Batteria

WEB:

Capuchin Punks

 

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