Live Report – Knights of Metal a Barcellona

Live Report – Knights of Metal a Barcellona

Live Report – Knights of Metal a Barcellona

Il 26 ed il 27 Maggio si è tenuto al Razzmatazz di Barcellona un festival con nomi importanti del panorama Metal: il Knights of Metal.
Il primo giorno sono stati presenti : Alazka, Adept, I Declare War, Suicidal Angels, Belphegor (che in principio avrebbero dovuto esibirsi il 27), Fit For a King e Memphis May Fire. Il giorno stesso del concerto però il Knights of Metal ha dichiarato che questi ultimi non sarebbero stati presenti e nello stesso annuncio è stato riportato che anche i The Faceless, headliner del giorno seguente, non avrebbero preso parte allo show. In particolar modo, i The Faceless hanno annullato tutte le date europei ed interi tour in tutto il mondo, una vera delusione per moltissimi fan.
Il 27 Maggio si sono quindi esibiti: Morphium, Beyond Creation (in Spagna per la prima volta), Dead By April, Obscura, Korpiklaani e Dark Funeral.
Noi siamo stati presenti solamente il secondo giorno, dunque faremo un live report solo di questo.
Purtroppo ci sono state complicazioni di vario genere ed inoltre sul nostro biglietto c’era scritto un orario diverso da quello ufficiale, infatti a causa di ciò ci siamo persi la prima band e dei Beyond Creation abbiamo potuto assistere a sole tre canzoni. L’organizzazione del festival va migliorata sotto il punto di vista organizzativo; per quanto riguarda invece la location, nulla da ridire. Spazio molto ampio, adatto a ospitare tutti i presenti ed arieggiato. Infatti stranamente, nonostante il luogo fosse chiuso, si soffriva veramente poco il caldo, cosa apprezzabile viste le molte ore di concerto.
Una splendida acustica ha permesso ai presenti di potersi gustare ogni sfumatura melodica, cosa non scontata dal momento che è stato un festival con molti sottogeneri diversi tra loro, implicando quindi un grandissimo e lungo lavoro da parte dei fonici locali. Sebbene non abbiamo avuto il piacere di vederli, spenderemo qualche parola anche per i Morphium. Unica band spagnola presente il 27 Maggio, che fonde sonorità più estreme con Metalcore e un pizzico di Gothic. Sono nati nel 2005 ed hanno all’attivo ben tre full-length.
Passiamo adesso ai Beyond Creation, Technical Death Metal canadese. Esibizione perfetta: non deludono le aspettative: anzi, dal vivo rendono i loro brani decisamente meglio che in studio. Voce e strumentisti tecnicamente impeccabili anche in sede live. Senz’altro erano molto attesi, in quanto era per loro la prima volta in Spagna, e hanno di certo estasiato i loro fan con la loro performance. Si sono dimostrati una band molto umile, contentissima di fare foto con i fan e veramente molto disponibili. Sono riconoscenti ai loro sostenitori e hanno supportato le altre band presenti, seguendo il concerto sia da dietro le quinte sia tra il pubblico, regalando qualche minuto di piacevole stupore e ilarità. Infatti abbiamo avuto la fortuna di averli addirittura vicino durante l’ultima canzone che gli Obscura hanno suonato.
In sintesi, i Beyond Creation si sono rivelati ottimi sia dal punto di vista professionale che umano, tanto da valutare di andare a Bologna a vederli nuovamente.
Come terza band, i Dead By April, hanno portato un genere più soft rispetto agli altri. Il quartetto svedese propone un Metalcore con influenze Pop. Abbiamo infatti due voci, una sporca ed una pulita. All’inizio il pubblico si è dimostrato un po’ spaesato in quanto le sonorità portate dai Dead By April sono molto diverse da quelle delle altre band presenti, ma essi hanno saputo comunque coinvolgere gli spettatori tramite una performance piena di entusiasmo e delle canzoni particolarmente catchy, i cui ritornelli si riescono ad imparare durante la loro stessa esecuzione. All’inizio,  guardandoci intorno, abbiamo notato che il pubblico si dimostrava un po’ titubante, ma dopo circa tre canzoni si sono lasciati coinvolgere dalla band che senz’altro non ha risparmiato energie durante lo show. Sorprendente come abbiano saputo attirare l’attenzione anche di chi non è più avvezzo a sonorità così morbide.
A seguire un’altra band conosciutissima in ambito Technical Death Metal: gli Obscura. Oltre a proporre molti brani tratti da Akroasis, hanno anche eseguito The Anticosmic Overload, come di consueto ed anche una canzone tratta da Omnivium, Ocean Gateways. Nonostante dei piccoli problemi tecnici, gli Obscura non hanno assolutamente deluso i fan, anzi, come sempre si sono dimostrati all’altezza della situazione. Suoni distorti, ma chiari nell’esecuzione, energia e tanta grinta. Tra i gruppi presenti è l’unico che già avevamo avuto l’onore di vedere in passato, dunque abbiamo potuto fare un raffronto con un loro spettacolo precedente, confermato la potenza che questi quattro tedeschi riescono a portare sul palco.
Dopo i tecnicismi degli Obscura, si cambia decisamente atmosfera! Arrivano infatti i Korpiklaani dalla Finlandia. Senz’altro non hanno bisogno di presentazioni, data la loro notorietà nel campo del Folk Metal.
Subito a colpirci sono i loro abiti: vestiario decisamente folcloristico ed ogni membro si differenziava per la diversità degli indumenti. Presenza scenica senz’altro rilevante, non solo per il look, ma anche per l’allegria portata al Razzmatazz, con balli e salti durante tutto il concerto. Per fortuna la maggior parte dei membri del gruppo utilizzavano tecnologia wireless per i loro strumenti. Coinvolgenti, un pizzico di spensieratezza in una serata che ha visto nomi celebri nella musica estrema. Hanno concluso con un evergreen, Vodka, canzone che anche chi non è appassionato di Folk Metal avrà ascoltato senz’altro almeno una volta.
Dopo l’allegria dei Korpiklaani, infine i Dark Funeral hanno portato una ventata di malvagità sul palco. Nonostante la scenografia fosse minima (giusto due pannelli con immagini gotiche), tutto è sembrato mutato. Il divertimento è scomparso. Il face painting di tutti i componenti ha contribuito a creare un’aura di cattiveria come in poche occasioni.
La profondità della voce di Heljarmadr, che da 3 anni ha rimpiazzato quella di Caligula, ha risuonato per tutta la sala senza che gli strumenti la coprissero in alcun modo, nonostante il muro del suono creato dai Nostri. La crudezza e la cattiveria erano decisamente tangibili, ma ogni tanto, qualche sorriso dai Dark Funeral, l’abbiamo potuto intravedere. Senz’altro bizzarro, date le loro sembianze, ma sicuramente apprezzato.
Nonostante gli imprevisti, il concerto è andato benissimo. Grandi nomi e, dal primo all’ultimo, capaci di intrattenere il pubblico in maniera decisamente soddisfacente. Da migliorare l’organizzazione del concerto, non in loco, ma dal punto di vista informativo, soprattutto per le persone che non abitano nelle vicinanze. La location permette di godersi il festival in quanto il caldo non viene percepito e c’è spazio per accogliere molte persone.
Dai tecnicismi di Obscura e Beyond Creation alla malvagità dei Dark Funeral, dal folclore dei Korpiklaani alle sonorità più morbide dei Dead By April, è stato un concerto che sarà senz’altro da ricordare come un’esperienza positiva dovuta alla professionalità ed alla capacità di intrattenere da parte dei grandi artisti che vi hanno partecipato.

Scritto da Teresa & Ivo

Teresa Medori

teresa

Ascolto Metal da più di dieci anni, ho studiato canto per più di tre anni presso una scuola, ed il resto da autodidatta. Il genere che prediligo è il Technical Death Metal, nonostante comunque io ascolti anche molto altro in ambito Metal.

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