YATTAFUNK – Yattafunk Sucks

YATTAFUNK – Yattafunk Sucks

YATTAFUNK – Yattafunk Sucks

TITOLO: Yattafunk Sucks
ARTISTA: Yattafunk
GENERE: Alternative
COUNTRY: Italy
ANNO: 2016
LABEL: GhostRecord Label

Gli Yattafunk nascono all’inizio del 2014 dall’incontro tra Funk Norris (Gabriele ‘SOLO’ Mangano), Funk Spencer (Andrea Proietti), Arnold Funkenegger (Ilario Mangano) e Jean Claude Van Funk (Alessandro Argentieri) come side-project di tutte le loro avventure musicali già consolidate. La proposta è un funk-rock/funk-metal (stile Infectious Grooves) dal successo assicurato.
A fine 2014 Jean Claude Van Funk lascia la band, il suo posto verrà preso da Funk Pacino (Fabrizio Orlando). Un nuovo cambio di line-up nel 2015 vede l’ingresso di Funk Travolta (Francesco Proietti) alla batteria e la decisione di far diventare gli Yattafunk non più un semplice side-project ma qualcosa di molto più importante.
Da dicembre 2015 a febbraio 2016 registrano il loro album di debutto Yattafunk Sucks, pubblicato dall’etichetta GhostRecord Label.
La prima impressione che si ha nell’ascoltare questo disco d’esordio, è quella di trovarsi davanti ad un disco di casa Red Hot Chili Pepper, fin dall’iniziale Yattafunk, opener e title-track dell’album. Un mix di funk e rock, rapidamente intervallato da riffs e assoli Hard-Rock, che evidenzia perfettamente lo stile compositivo del gruppo romano.
Uno stile, apparentemente accantonato nella successiva Hell Yeah, dove il gruppo opta per un approccio più heavy-oriented, relegando l’impronta funk-rock al repentino assolo di basso che introduce alla parte finale del pezzo.
L’attitudine Hard&Heavy, prosegue anche nella successiva Pullover, brano al quale il gruppo infonde una sottile vena Funk, che accentua soprattutto ritmica e voce, mentre riffs e assoli si mantengono ben ancorati ad uno stile tra l’Hard-Rock e l’Heavy-Metal, confezionando così una canzone convincente, dinamica e sfaccettata. La quarta traccia in scaletta, Leggins & Knives, vira su lidi prossimi all’Alternative-Metal, nonostante vengano mantenute le caratteristiche sia Hard-Rock che Funk-Rock che costituiscono le fondamenta stilistiche del gruppo. Un brano più cadenzato, ugualmente energico ed incisivo, anche se un po’ troppo ripetitivo e scarno nel testo. Squirtnado, quinta traccia. Un brano dai chiari rimandi all’Hard-Rock anni ’80, al quale, il gruppo, infonde una gustosa atmosfera Funky anni ’70, che rende subito apprezzabile, musicalmente, il pezzo.
Hallowed Be Thy Funk, un brano “caotico”, dove il gruppo mischia diversi generi, funk, rock, metal, in maniera abbastanza imprecisa, creando una cacofonia sonora a tratti disturbante e a tratti fuorviante per chi ascolta. Canzone meno riuscita del disco, nonostante le ottime linee vocali di stampo heavy e la chiusura in salsa Death-Metal (per le voci) e Speed-Metal.
Ci avviciniamo alla chiusura con Hypocondria, dove il gruppo ritrova le atmosfere anni ’70 dell’opener, miscelandole, questa volte con più tecnica e precisione, rispetto alla precedente, con l’Hard&Heavy, repentino, affilato e senza decorazioni inutili, che costituisce parte del background dei componenti del gruppo. Conclusione affidata a Mr. Ball (The Clochard Killer). Ineccepibile sotto l’aspetto tecnico ed esecutivo, nonostante i vividi echi di Iron Maiden Deep Purple che emergono tra le pieghe del pezzo.
Un disco d’esordio molto buono, con qualche imprecisione nelle scelte stilistiche, ma che dimostra una forte attitudine e una buona capacità compositiva, sia nel songwriting che negli arrangiamenti, oltre che nell’esecuzione strumentale. 

VOTO: 77/100

TRACKLIST:

01) Yattafunk

02) Hell Yeah

3) Pullover

04) Leggings & Knives

05) Squirtnado

06) Hallowed Be Thy Funk

07) Hypocondria

08) Mr. Ball (The Clochard Killer)

LINE-UP:

Funk Norris: vocals/guitar/keyboards
Arnold Funkenegger: guitar
Funk Spencer: bass
Funk Travolta: drums

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daniele_vasco

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