WHISPERED: Metsutan – Songs of the Void

WHISPERED: Metsutan – Songs of the Void

WHISPERED: Metsutan – Songs of the Void
TITOLO: Metsutan – Songs of the Void 
ARTISTA: Whispered
GENERE: Folk-Metal / Melodic-Death-Metal
ANNO: 2016
COUNTRY: Finlandia
LABEL:  Redhouse FMP / Inverse Records

Epico“, è un termine descrittivo spesso utilizzato per descrivere il sound di una band. Termine utilizzato, spesse volte, senza utilità, ma, in questo caso, non c’è termine più indicato nel descrivere la nuova release della band finlandese Whispered. I maestri del “Samurai Metal“, sono tornati alla ribalta con il loro terzo album: Metsutan – Songs of the Void, pubblicato il 20 Maggio, attraverso la label Redhouse FMP / Inverse RecordsMetsutan – Songs of the Void  è un masterpiece decisamente complesso. La band, senza un’apparente soluzione di continuità nel suo sound, sprigiona ritmi e melodie in una interessante fusione tra strumenti tradizionali giapponesi e atmosfere Melodic/Death-Metal di scuola scandinava, regalando un’esperienza d’ascolto coinvolgente lungo tutte le dieci tracce dell’album. Coniando, inoltre, un nuove nome, da annoverare, alle categorie della musica metal; infatti, dimostrandosi subito una band poco avvezza al rispetto delle regole canoniche di tale musica, come abbiamo appena visto (e i Whispered non sono i soli) dal mix di strumenti e suoni descritti poche righe sopra, fondendo il metal melodico del nord e le sfumature dal folk giapponese con la (strana) idea di utilizzare sperimentazioni prossime alla colonna sonora di un videogame, da qui, la definizione “Samurai Metal“.
La band, si è formata nel 2004, da un’idea del cantnate e chitarrista Jouni Valjakka. Da amante della cultura millenaria e del folklore nipponico, Jouni, decide di creare una band, nel quale fondere questa sua forte passione per l’Impero del Sol Levante.
Nascono così i Whispered, con il loro sound unico, forgiato grazie alla ricerca e all’utilizzo di strumenti musicali tradizionali come lo shamisen, lo shakuhachi e il koto, fusi perfettamente alla musica metal Nord-Europea.
Il debut album Thousand Swords, è stato pubblicato nel 2010; un concept-album basato sulla leggenda di Musashibō Benkei, uno sōhei, un monaco guerriero. Con la crescente fama ottenuta con il primo full-lenght, quattro anni dopo, nel 2014, il gruppo, rilascia il suo secondo album: Shogunate Macabre. Un disco decisamente più oscuro del suo predecessore, dopo vengono inseriti elementi più aggressivi, incattivendo il sound generale, dimostrando un aumento di maturità artistica da parte della band, senza dimenticare gli aspetti sinfonico-melodici alla base del loro stile. I testi di questo secondo disco, ruotano attorno alla mitologia giapponese, i fantasmi e il bushido (bushido=la via morale del guerriero, codice di condotta e stile di vita). Il secondo album, regala ancor più notorietà ai Whispered, permettendo loro di esibirsi nel circuito live dei maggiori festival finlandesi come il Tuska Open Air, il Nummirock eccettera; trovandosi ad essere i supporter e opening-act di band come KorpiklaaniTurisas e Ensiferum, arrivando ad esibirsi, nientemeno che in Giappone, nel 2013, al fianco di Battle Beast e Smash Into Pieces.
Successivamente alla release del nuovo album, il combo finlandese, si è esibito durante il Tampere Metal Meeting, suonando insieme a Insomnioum e Moonsorrow.
Tutti gli elementi di cui abbiamo parlato, sono da subito evidenti all’orecchio di chi ascolta già dall’open-track Chi No Odori. Un pezzo che pesca ampiamente dalle sonorità e dalle atmosfere dell’estremo oriente, al quale vengono accostati elementi sinfonici pregievoli, creando l’intro e il tappeto melodico perfetto per Strike, seconda traccia in scaletta, dove il Death-Metal, rappresenta il tema dominante del pezzo, supportato da melodie e riferimenti Power/Symphonic-Metal. Proseguendo nella corsa, con la successiva Exile Of The Floating World, le atmosfere si fanno più cupe e i ritmi più serrati, folklore e musica nipponica insieme agli aspetti sinfonici fungono solo da rapidi intermezzi, favorendo il libero sfogo dell’aspetto più extreme-metal-oriented del gruppo.
Di carattere decisamente diverso, almeno nella parte iniziale, la quarta canzone della tracklist, Sakura Omen, presentata sotto una veste ad alto tasso di sinfonia e folklore, melodia e sferzate power-oriented; un brano di ottimo gusto, anche nella repentina virata al death sinfonico della seconda parte, che lascia comunque ampia libertà alla ricerca di suoni più ariosi e meno duri. Le basi su cui poggiavano le prime tracks di questo disco, vengono riproposte in Kensei, la traccia che rappresenta il giro di boa del disco. Growls, screams, riff taglienti, doppia cassa ben in evidenza, assoli ficcanti, incursioni folk, rapide aperture melodiche, tutti elementi che evidenziano il marchio di fabbrica dei Whispered, rendendo la loro musica altamente godibile e fruibile. Our Voice Shall Be Heard, ci accoglie al varco della seconda metà di questo terzo full-lenght del gruppo, portando l’ascoltatore ad immergersi in echi folkloristici, rimandi alle soundtrack dei più famosi videogames nipponici e brutalità extreme-metal da manuale, in un connubio di riifs serratissimi, ritmiche decisi, vocals agguerrite, incursioni sinfoniche, virate melodiche rapide ed improvvise, assoli granitici e chirurgicamente eseguiti. Si prosegue con Tsukiakari. Apertura “Japan-folk” evocativa e sognante, a tratti romantica e intimista, alla quale, lentamente, vanno ad inserirsi i connotati tipici del metal sinfonico e del death melodico, il tutto intriso della carica adrenalinica di cui il combo finlandese è capace. Ci avviciniamo alla chiusura con Warriors Of Yama Victory Grounds Nothing. Due canzoni separate e distinte, ma che si fondono, musicalmente parlando, l’una all’altra. Due pezzi dove la somma delle caratteristiche sonore del gruppo, vengono nuovamente evidenziate e confermate, rivelando anche una solida base di ricerca per i suoni e la strumentazione utilizzata e anche per linee vocali che, oltre allo stile tipico del growl e dello scream, vengono inserite anche parti recitate e cori molto evocativi e adeguatamente amalgamati al comparto sonoro globale del pezzo. Conclusione affidata a Bloodred Shores Of Enoshima. Una chiusura notevole, altamente tecnica nel lavoro chitarristico e ritmico in un mix perfetto di growl e cori operistici, con un occhio particolare per la ricercatezza dei suoni e delle atmosfere che fanno da contorno e accompagnamento al brano.

 VOTO : 90/100

TRACKLIST:
01. Chi No Odori
02. Strike
03. Exile Of The Floating World
04. Sakura Omen
05. Kensei
06. Our Voice Shall Be Heard
07. Tsukiakari
08. Warriors Of Yama
09. Victory Grounds Nothing
10. Bloodred Shores Of Enoshima
LINE-UP:
Jouni Valjakka – Vocals, Guitar
Mikko Mattila – Guitar
Kai Palo – Bass
Jussi Kallava – Drums
WEB: 
Links:
Official Website: http://www.whisperedband.com
New single “Strike!” lyric-video (music video coming later): https://www.youtube.com/watch?v=4XGWjr-cxmg
Whispered’s music in official “World Of Tanks” trailer: https://www.youtube.com/watch?v=6Qcfg4FsiJg
Merchandise:http://redhouse.bigcartel.com/products
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daniele_vasco

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