BAND: Twilight Force
ALBUM: Heroes of Mighty Magic
LABEL: Nuclear Blast
GENERE: Power Metal
ANNO: 2016
COUNTRY: Sweden

Fondatisi nel 2011 in Svezia, i Twilight Force si pongono come obiettivo quello di riportare in auge il power symphonic epic metal, combinando forti orchestrazioni e tempi veloci. Ciò ci è stato ben chiaro fin dal primo album del 2014, Tales of Ancient Prophecies, dove i temi fantasy ed epic fanno da padrone e vogliono trasportare l’ascoltatore in un mondo popolato da stregoni, guerrieri, draghi e creature fantastiche. Tutto ciò viene contornato da orchestre ben presenti nel songwriting, da una voce di narrazione e da un sound molto happy metal. Ciò che era presente nel primo album, viene ulteriormente amplificato con Heroes of Mighty Magic, secondo album della band, uscito il 26 Agosto. Attualmente in formazione troviamo: Chrileon (voce), Lynd (chitarra elettrica e acustica), Lute Born (basso, tastiere, piano, violino), Cembalo De’Azsh (batteria, chitarra).
Si parte col botto: Battle of Arcane Might fa la sua trionfale entrata. Batteria veloce, riff accelerati, voce potente, ritmi molto catchy, un flauto emerge nell’accompagnamento. Fin da subito, però, si nota una cosa: gli arrangiamenti rendono i brani molto Disney versione power metal. Il che, fidatevi, è assolutamente meraviglioso. La seconda traccia è Powerwind, un brano dai ritornelli vocalmente molto potenti, dove Christian Eriksson ci dimostra tutta la sua abilità canora. Il modus operandi rimane circa lo stesso: riff con pochi virtuosismi e molto veloci, doppio pedale a martello, basso di cui delicatamente si nota la presenza e voce a creare linee che fin da subito viene voglia di cantare. La qualità compositiva è ciò che rende i brani abbastanza originali da non far venire l’istinto di skippare o smettere di ascoltare l’album, tutt’altro, è un trascinamento continuo verso un mondo fatato di scale maggiori. Intro di tastiere per Guardian of The Seas, a cui si aggiungono a canone il flauto, chitarre, basso e batteria. In questo brano vengono aggiunti i cori nel pre-chorus, i quali ci rimandano a band come i Rhapsody of Fire, pilastri del symphonic power. Guardian è un pezzo piuttosto pomposo dal punto di vista compositivo, ma senza risultare pesante o di difficile ascolto. Il sound però arriva al limite della saturazione, con così tanti elementi attivi. Passiamo alla quarta traccia, Flight of the Sapphire Dragon. Una traccia veloce, catchy, che porta a muovere la testa a tempo senza neanche rendersene conto. Nonostante alcune costruzioni ci diano l’effetto “già sentito” che purtroppo caratterizza il power da un po’ di tempo, ci sono degli intermezzi che invece ci fanno capire quanto i Twilight Force abbiamo cercato di uscire dagli schemi, pur seguendo uno dei più grandi cliché del genere. Passiamo a There and Back Again, traccia di ben dieci minuti, la più lunga dell’album. Il brano si presenta in puro stile epic, con intermezzi orchestrali e solo strumentali, la voce ci regala delle piccole perle a livello di linee e si denota come un pezzo studiato nella sua interezza. Ancora una volta papà Disney torna a farci visita, facendo capire quanto questo sia un album a portata di tutti e apprezzabile da chiunque (con le dovute eccezioni, naturalmente). A metà troviamo anche l’intermezzo di un soprano molto dolce e delicato, decisamente molto piacevole. Verso il finale troviamo anche un’ospitata di Fabio Lione (Rhapsody of Fire, Vision Divine, Angra), con un’ottima interpretazione del ritornello. Probabilmente, questo uno dei pezzi migliori della loro discografia, attualmente. Passiamo poi alla sesta traccia, Riders of the Dawn, stavolta con un intro più “cavalleresco”. Stavolta il brano è molto meno colonna sonora e molto più power vecchia scuola, un ottimo equilibrio tra le varie atmosfere offerte dal full-lenght. La settima traccia è Keepers of the Fate, che si presenta con un’atmosfera più cupa nell’intro, per poi aprirsi in pochi secondi. Se c’è una pecca in quest’album, è che non ha una vera e propria esplosione. I brani sono all’incirca sulla stessa lunghezza d’onda e mantengono il livello molto alto per tutto l’album, non creando un vero climax tra le tracce. Nell’ottava traccia, Rise of a Hero, sono molto piacevoli gli intermezzi strumentali, che vanno poi ad accompagnare un ottimo assolo di chitarra molto differente dai precedenti, sembra quasi un dialogo tra strumenti. Splendido l’ultimo ritornello che va a rallentare fino al finale dalla chiusura secca. To the Stars, nona traccia, è aperta da un acuto di Chrileon. Il pre-chorus è assolutamente perfetto, con un “botta e risposta” tra lead vocal e coro, per poi entrare nel ritornello vero e proprio. Ci avviamo a quella che è praticamente l’ultima traccia intesa come brano vero e proprio, la title track: Heroes of Mighty Magic. La voce è più morbida e anche se il ritmo è più serrato, c’è un che di estrema epicità in questa traccia. I cori entrano esattamente dove uno se li potrebbe aspettare e danno quel tocco di “eternità” che non guasta mai in un album power. E abbiamo, signori e signore, l’entrata di Joakim Brodén, cantante dei Sabaton! La sua voce sporca e graffiante fa da perfetto contrasto, regalandoci una meravigliosa variazione. Ben costruito anche l’ultimo assolo di chitarra, molto meno prevedibile rispetto ai precedenti. Finale arricchito da virtuosismi di tastiera, che ci portano ad un finale secco, senza troppi fronzoli inutili. Abbiamo poi Epilogue e Knights of the Twilight’s Might. La prima è una traccia di quasi sette minuti completamente narrata (come già ne avevamo sentite in Tales of the Ancient Prophecies), mentre la seconda è una traccia orchestrale che dà la chiusura all’album.
In conclusione, i Twilight Force non deludono. La qualità di composizione e produzione è nettamente superiore al primo album, il concept è largamente sviluppato e anche nell’artwork si nota un grosso cambiamento di visione da parte della band. Come album può sembrare ripetitivo ad un primo ascolto, addirittura si fatica a distinguere una traccia dall’altra, ma nei successivi ascolti già l’approccio cambia. Ricordiamoci, comunque, che non si tratta di chissà quale tentativo di innovazione. L’obiettivo dei Twilight Force non è portare il power a nuovi livelli, ma mantenere quelli già esistenti e rivivere quella che fu l’epoca d’oro del symphonic power. E in questo riescono egregiamente bene.

VOTO: 86/100

Tracklist

  1. Battle of Arcane Might
  2. Powerwind
  3. Guardian of The Seas
  4. Flight of the Sapphire Dragon
  5. There and Back Again
  6. Riders of the Dawn
  7. Keepers of the Fate
  8. Rise of a Hero
  9. Heroes of Mighty Magic
  10. Epilogue
  11. Knights of the Twilight’s Might

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