TITOLO: Escape From Leviathan
BAND: Subliminal Fear
ANNO: 2016
LABEL: Inverse Records
GENERE: Modern Melodic Death Metal
COUNTRY: Italia

Li avevamo lasciati quattro anni fa con One More Breath, ed i nostri sono tornati alla carica con il terzo album Escape From Leviathan. L’artwork realizzato da Seth Siro Anton riesce a catturare in maniera eccelsa il contenuto del lavoro, ossia una visione apocalittica del mondo e della sua società. L’album inizia con gli inserti elettronici di Phantoms or Drones, buona canzone d’apertura che riesce a mantenersi potente per tutta la sua durata, anche se vi sono pochi passaggi melodici, e quelli che saltano di più all’orecchio sono quelli tra i due cantanti Carmine Cristallo (voce pulita) e Matteo de Bellis (growl); la canzone finisce in modo quasi drammatico con un interrogativo che trova la risposta nel titolo della canzone stessa. A seguire troviamo All Meanings They’ve Torn e Nexus, canzoni abbastanza ritmate e piacevoli, che mixano abbastanza bene parti più dure e “metalliche” a inserti elettronici.
La title track Escape From Leviathan si apre in maniera soffusa per poi irrompere con dei riff che, per un motivo o per un altro, vengono ripetuti per tutto l’album, andando a svantaggio del lavoro. Le parti sinfoniche ed elettroniche riescono però a mischiarsi bene con la chitarra di Domenico Murgolo e la batteria di Rino Lanotte, mentre il basso di Alessio Morella risulta un po’ anonimo.
Evilution entra di prepotenza subito dopo la fine della title track e si rivela una traccia abbastanza convincente, sia per l’aggressività che per le parti sinfoniche che donano alla canzone un tocco quasi apocalittico (specialmente verso la fine), il tutto accompagnato dal growl di Matteo, relegando a Carmine un ruolo minore.
Subito dopo troviamo Living in Another World, cover dei Talk Talk, e Dark Star Reisennance, dove la band sembra essere particolarmente ispirata, riuscendo a creare una canzone molto equilibrata tra elementi elettronici, pesanti e con qualche sfacettatura melodica.
Dei riff potenti introducono Self-proclaimed Gods, canzone abbastanza oscura, che viene evidenziata dalla voce filtrata e dall’uso un ridotto delle harsh vocals e dalle parti elettroniche messe in primo piano rispetto al resto.
Seguono poi Limitless, che non si discosta troppo da quello che ci è stato proposto dal gruppo finora, e The Disease in Human Emotion, traccia di chiusura in chiave elettronica abbastanza oscura, cosa evidenziata dall’assenza totale di elementi prettamente metal, ma che nel suo essere priva di questi elementi riesce ad essere tra le tracce più convincenti dell’intero lotto, nonché il modo più adatto per concludere l’album.
In conclusione: un buon lavoro, che fonde la musica elettronica a componenti metal pesanti dalle tinte moderne, senza disdegnare le parti melodiche e raffinate, ma si ha come l’impressione che questi ragazzi possano fare di meglio.

Voto: 78/100

Tracklist:
01. Phantoms or Drones
02. All Meanings They’ve Torn
03. Nexus
04. Escape From Leviathan
05. Evilution
06. Living In Another World (Talk Talk Cover)
07. Dark Star Reisennance
08. Self-proclaimed Gods
09. Limitless
10. The Disease in Human Emotion

 

Lascia un commento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *