SINOATH – Meanders of Doom

SINOATH – Meanders of Doom

SINOATH – Meanders of Doom

TITOLO: Meanders of Doom
BAND: Sinoath
ANNO: 2015
LABEL: WarHell Records
GENERE: Doom Metal
COUNTRY: Italia

Partiamo col dire che descrivere i Sinoath non è una cosa facile. Neanche solo provarci lo è.
Premesso questo diciamo invece che con questo EP hanno dimostrato di essere una band immensa che ha fatto un lavoro di altissimo livello che eccelle di molto rispetto alla massa.
Ogni volta che si entra in questo tenebroso abisso che è Meanders of Doom si viene assaliti da qualcosa di diverso, quattro ascolti ed è come aver ascoltato quattro EP differenti di quattro band diverse. La musica di quest’album si compone di pesantissimi riff dinamici, costantemente in movimento, che cambiano in continuazione dando solo il tempo di fissarli in testa per bene perché lentamente, come se ci si muovesse in una fangosa palude, ne subentrano altri, poi altri, poi altri ancora, soltanto per rendersi conto che in realtà si è sempre rimasti fermi su quel riff iniziale che ormai avete amato.
La chitarra è senza dubbio il punto forte dell’album di cui governa praticamente ogni cosa, assieme alla fantastica voce di Francesco Cucinotta che è come arrabbiata, furiosa e disperata, ma che lascerà terribilmente confusi. Il vocalist con il suo particolare timbro della voce molto sporca e distorta darà infatti all’album uno spessore degno di nota.
L’album è scandito nel suo solfureo e paludoso incedere, lento e macabro nell’oscurità che intende disegnare nella mente dell’ascoltatore (riuscendoci molto bene), da pesanti riff di chitarra alternati ad alcune brevi ma incisive sfuriate degne di nota dove la violenza arriva al punto giusto: ma c’è anche dell’altro. Ci sono infatti dei momenti (primo su tutti l’intro In a Dungeon of Death) di quiete, calma assoluta, sempre con quell’aura nera che pervade tutto l’album. In alcuni di questi angoscianti momenti si ascolterà l’utilizzo di distorsioni sulla voce molto particolari e sapientemente sfruttate.
Un qualunque amante di Doom Metal o di Metal estremo in generale con questo lavoro troverà un ottimo album da ascoltare con estremo piacere. Buono anche il lavoro fatto per la copertina che, seppur molto semplice, risulta estremamente attinente all’album e alle sue atmosfere.

In conclusione, dopo aver ascoltato Meanders of Doom avrete addosso una strana sensazione di smarrimento (molto familiare se siete avvezzi al genere).
Quella strana sensazione che provate quando vedete/fate qualcosa di strano, brutto o comunque fuori dal normale che però vi è piaciuto molto. Chissà, forse qualcosa di macabro. Lo rifate, ancora, ancora ed ancora. Iniziate ad amarlo, ogni volta è come la prima.
Meanders of Doom è un grandissimo lavoro, i Sinoath sono tornati alla grande.

VOTO: 78/100

Tracklist:

  1. In a Dungeon of Death
  2. Meanders of Doom
  3. Codes of Knowledge

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jonathan

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