RHAPSODY OF FIRE – Into The Legend

RHAPSODY OF FIRE – Into The Legend

RHAPSODY OF FIRE – Into The Legend

TITOLO: Into The Legend
BAND: Rhapsody Of Fire
LABEL: AFM Records
ANNO: 2016
GENERE: Symphonic Power Metal
COUNTRY: Italy

Undicesimo full-lenght per i nostri conterranei e secondo dopo la divisione dall’ex compositore e chitarrista Luca Turilli. I Rhapsody Of Fire, precedentemente noti come Rhapsody e ancora prima come Thundercross, non hanno bisogno di eccessive presentazioni, direi quindi di entrare subito nel vivo del loro nuovo lavoro Into The Legend.

Il lavoro precedente, Dark Wings Of Steel, era abbastanza piatto e con pochi brani degni di nota; ma con questo album si sono riscattati pienamente, riavvicinandosi a quelle sonorità che li hanno contraddistinti nel loro periodo d’oro.

L’album si apre con In Principio, un’ottima intro sinfonica come ci si poteva aspettare da una band symphonic power del loro calibro.

Il secondo brano, Distant Sky, è una buona presentazione: l’album si apre con un brano power di energia notevole senza esclusione di colpi, dove la ritmica è accompagnato dal virtuosismo del chitarrista Roberto De Micheli. La parte solistica, di stampo neoclassico, rimanda decisamente ai loro primi lavori. La voce di Fabio Lione è sempre al top. Davvero un ottimo inizio.

Dopo Distant Sky subentra la title-track Into The Legend: l’intro sinfonica lascia il passo ad un secondo brano power di notevole energia dove la voce di Fabio Lione alterna dei timbri dolci ad altri più grintosi. Sempre presente la tecnica dello sweep picking nelle parti soliste che dà quel tocco di epicità che ha caratterizzato i Rhapsody sin dai primi lavori. L’album non è nulla di nuovo o mai sentito, e pur rimanendo all’interno del loro stile “storico” il lavoro è notevole.

In fin dei conti, chi ha detto che bisogna inventare o sperimentare in tutti i nuovi lavori?

Winter’s Rain: Una menzione speciale per questa canzone che io definirei “intelligente”. Oltre ad essere una buona traccia, l’accompagnamento ritmico è molto particolare: la traccia dà l’impressione di essere molto semplice, ma il lavoro delle chitarre e della batteria dietro è tutt’altro che facile: nell’intro la ritmica è molto tecnica ma non “esibizionista”, e il finale ha delle influenze quasi progressive… e la genialità di questa traccia consiste nel farla sembrare “solo una buona traccia”.

A Voice In The Cold Wind: Abbandoniamo la potenza del power per addentrarci in una canzone dal mood decisamente folk: traccia molto varia che vede in conclusione un passaggio dal folk ad una outro neoclassica.

Con Valley Of Shadows si interrompe la breve parentesi folk per tornare al power: una voce femminile accompagna l’apertura del brano per poi lasciare il resto a Fabio Lione: le due voci si alterneranno per tutto il resto della track. La carica del brano non è da poco e incalza veemente fino alla conclusione, alternando parti prettamente corali con strumentali di tutto rispetto. Traccia particolarmente complessa, e non solo a livello tecnico-virtuosistico.

Shining Star: è l’ora di una dolce ballad per riposarsi un po’ dopo la tempesta di Valley Of Shadows. La voce di Lione rimane una garanzia anche qui e Roberto De Micheli si dimostra un chitarrista di alto livello anche al di fuori dei virtuosismi neoclassical.

Siamo giunti all’ottavo brano, Realm Of Light, e lo sfondo rimane quello power, così come in Rage Of Darkness, nona traccia del full.

The Kiss Of Life: devo essere sintetico poichè dovrei aprire una sotto recensione a parte: dico solo che con questa composizione i Rhapsody Of Fire hanno dimostrato nuovamente di saper andare oltre il power. 15 minuti di ottimo lavoro orchestrale.

Nell’edizione limitata è presente anche una bonus track, Volar Sin Dolor, altra buona ballad di chiusura.

Che dire, giunto alla conclusione dell’album posso confermare ciò che pensavo: i Rhapsody Of Fire sono tornati con un grande album, nettamente superiore a quello precedente.

VOTO: 89/100

TITLE-TRACK:

01 – In Principio(Intro)

02 – Distant Sky
03 – Into The Legend
04 – Winter’s Rain
05 – A Voice In The Cold Wind
06 – Valley Of Shadows
07 – Shining Star
08 – Realm Of Light
09 – Rage Of Darkness
10 – The Kiss Of Life

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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