BEHEXEN – The Poisonous Path

BEHEXEN – The Poisonous Path

BEHEXEN – The Poisonous Path
BAND: Behexen
TITOLO: The Poisonous Path
ETICHETTA: Debemur Morti Productions
ANNO: 2016
GENERE: Black Metal
PAESE: Finlandia

 

The Poisonous Path, è questo il quinto album della band finlandese stampato proprio nel maggio di quest’anno.
Band con una carriera più che ventennale, che ha sempre deciso di mantenere un profilo underground pubblicando pochi album ma con un sound particolarmente grezzo che li caratterizza. L’album si scosta dal loro precedente full length Nightside Emanations che punta più alla melodia ma trascura la parte putrida tipica dei Behexen: caratteristica che si sono portati dietro nel loro ultimo album pubblicato.
Nonostante il loro profilo relativamente underground però, sono sempre rimasti tra le band di punta nella scena finlandese assieme a  Horna, Satanic Warmaster Sargeist. Quest’ album dà segni di miglioramento rispetto ai debutti di Rituale Satanum (Album del 2000 che è, probabilmente, il più famoso), che aveva una qualità audio che lasciava particolarmente a desiderare ed a tratti raggiungeva il rumorismo, sebbene sia considerato una pietra miliare. Con questo nuovo album,però, i Behexen non hanno avuto grandi segni di evoluzione dal punto di vista musicale, ma questo è un po quello che caratterizza la scena black metal finlandese in generale, ovvero mantenere il solito sound oscuro e cupo con poca volontà di cambiarlo e perfezionarlo; è migliorata sicuramente la qualità audio e i riff di chitarra che ora sono risultano azzeccati rispetto agli esordi, così come la martellante batteria.
Per quanto riguarda i testi, è una parte che la band fatica a migliorare, i testi fanno riferimento al Satanismo esplicito ma tendono a sfociare nella banalità (Sicuramente una banalità minore che in Rituale Satanum).
È presente anche una traccia nella loro lingua madre, Rakkaudesta Saatanaan, un pezzo di quasi nove minuti a tratti spaventoso: tradotto in italiano il titolo significa l’amore di Satana, titolo che non si rivelò più azzeccato. Quelle urla raccapriccianti di Hoath Torog (frontman della band attuale), riescono a portarci davvero verso l’inferno e sempre più vicini al signore oscuro,per non parlare di quei riff maligni, malvagi, davvero ben eseguiti, probabilmente una delle canzoni migliori dell’album, senza punti deboli. The Poisonous Path rimane (nonostante siano un gruppo ricco di personalità, che è uno dei loro punti forti)  un album che contiene numerose influenze, alcune che si riconoscono subito: per esempio i riff di chitarra e la batteria martellante ricordano nello stile i Dark Funeral, mentre nel pezzo The Wand Of Shadows, si odono dei cori bassi di sottofondo che ricordano tantissimo quelli del pezzo De Mysteriis dom Sathanas dei Mayhem. In una scaletta da dieci pezzi, molti brani sono diversi l’uno dall’altro (nonostante il sottofondo di batteria sia sempre lo stesso). Si passa da canzoni violente (come la canzone omonima all’album o A Sword Of Promethean Fire), a canzoni melodiche come Umbra Luciferi Chalice Of The Abyssal Water. Purtroppo è proprio da qui che si comprende il mancato salto di qualità, l’incapacità di evolversi e di dimostrare di essere una band polivalente, elastica, capace di cambiare sound e riuscire a migliorarsi in ogni album. Nonostante ciò, rimane comunque un buon album, che merita di rimanere tra le perle underground di questo genere, un black metal semplice ma granitico, grezzo e (soprattutto) malvagio.

VOTO: 75/100

Tracklist:

01 – The Poisonous Path 6:00
02 – The Wand of Shadows 3:57
03 – Cave of the Dark Dreams 3:49
04 – A Sword of Promethean Fire 05:17
05 – Umbra Luciferi 5:37
06 – Tyrant of Luminous Darkness 6:33
07 – Chalice Of Abyssal Water 7:05
08 – Pentagram of the Black Earth 5:00
09 – Gallows of Inversion 4:04
10 – Rakkaudesta Saatanaan 8:40

.

Stefano Moroni

stefanomoroni

Da amante di storia ogni disco ha un qualcosa da raccontare.. è dunque il mio compito quello di farli parlare, ogni tanto aggiungendo qualche riferimento culturale per stuzzicare ancora di più l'attenzione del lettore. Recensisco principalmente Black Metal, il genere che forse nasconde di più dal punto di vista storico, nonostante adori qualunque genere musicale.

Lascia un commento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *