NODE – Cowards Empire

NODE – Cowards Empire

NODE – Cowards Empire

TITOLO: Cowards Empire
ARTISTA: Node
GENERE: Death/Thrash-Metal – Grind-Core
COUNTRY: Italia
ANNO: 2016
LABEL: Punishment 18 Records

 

I Node, si formano nel 1994 per volontà dall’allora chitarrista e fondatore del gruppo, Steve Minelli. A Marzo dello stesso anno, la band rilascia il suo primo demo Grind Revolution In Mass Evolution, ottenendo immediatamente ottime recensioni sui principali magazines musicali. Grazie al loro sound, il gruppo, viene automaticamente inserito, per carica e potenza, tra gli esponenti del Death-metal/Grind-core. L’anno successivo, i Node, rivoluzionano totalmente la loro formazione, annoverando tra le loro fila un nuovo cantante e chitarrista, Gary D’Eramo, un nuovo bassista, Klaus Mariani e un nuovo batterista, John Manti che andranno ad affiancare il fondatore Steve Minelli, unico rimasto della line-up iniziale. Con questo nuovo organico, a Dicembre ’95, il gruppo, pubblica il suo secondo demo (pubblicato, sempre nello stesso anno, anche dalla label italiana Lucretia Records) Ask, un demo che darà modo al gruppo di entrare a far parte anche della cerchia delle band Thrash-metal, come Slayer e Pantera.
Dopo essersi fatti notare in sede live, promouvendo la loro musica e dopo aver avuto l’onore di affiancare i Death durante la data italiana del Symbolic Tour, gli anni successivi, vedranno avvicendarsi nella line-up diversi musicisti (compreso l’abbandono del gruppo, nel 1999, del suo fondatore). Nonostante questi problemi interni, il gruppo, pubblica il suo primo full-lenght Technical Crime (Lucretia Records) nel ’98, una nuova demo Land Of Nod (Scarlet Records) nel ’99, arrivando a pubblicare il secondo album solo nel 2002: Sweatshops. Nel 2003, il gruppo, pubblica il suo terzo album ufficiale, intitolato Das Kapital, che grazie alla sapiente produzione di Pelle Saether e Lars Linden (Underground Studio, Svezia), permette alla band di spostarsi dai cliché stilistici del loro genere, guadagnando punti in personalità. Questo nuovo album, permetterà loro di affiancare band come Anthrax, Fear Factory, Withering Surface, HateSphere e Agathodaimon. Nel 2005, la band, interrompe il contratto con la Scarlet e, complice la crescita di popolarità nell’ambiente extreme-metal italiano, decide di entrare ugualmente in studio senza il supporto di nessuna etichetta, registrando il 4° full-lenght: As God Kills, prodotto da Pelle Saether e Goran Finnberg (The Mastering Room), album che verrà poi pubblicato dall’etichetta tedesca Massacre Records a Maggio 2006.
La stabilità del gruppo, nel triennio 2007/2009, viene nuovamente messa in discussione dalle defezioni di alcuni suoi componenti, per motivi personali. Entrati a far parte del gruppo Beppe “Rex” Caruso alla voce e Andrea “Attila” Caniato alla chitarra, i Node, iniziano a registrare il loro album successivo, dovendo però incassare immediatamente l’uscita di un altro componente, Klaus Mariani, che lascerà la band dopo 15 anni, anch’egli per motivi personali. Una volta trovato un sostituto nella persona di Gabriel Pignata, nel 2009, tornati nuovamente sotto contratto con la Scarlet, i Node, pubblicano finalmente il loro nuovo album: In The End Everything Is A Gag, uscito nel 2010. Stabilità ancora a rischio nello stesso anno, la band, dopo l’uscita di In The End… per tutti i suoi nuovi componenti.
Tre anni dopo, Gary D’Eramo, voce e chitarra della line-up originale, decide di ri-fondare il gruppo e ricominciare l’attività live e di studio.
La nuova line-up, è così composta: Cn Sid alla voce, Gary D’Eramo alla chitarra e alla voce, Davide “Dero” De Robertis al basso, Rudy Gonella Diaza alla chitarra e Pietro Battanta alla batteria.
Nel mese di Marzo (il 15) del 2014, per celebrare i vent’anni di attività, i Node, organizzano un concerto speciale al Rock Pub Centrale di Erba (Como). L’anno successivo, il riformato gruppo, inizia la registrazione del suo nuovo album, il 6° dalla sua formazione, supportato dalla produzione di Larsen Premoli (Destrage) presso i Reclab Studios di Milano. L’album, intitolato Cowards Empire, è stato rilasciato il 26 Aprile di quest’anno dall’etichetta Punishment 18 Records.
Apertura affidata al brano StagNation. Un mix di death, grind e thrash che evidenzia subito la sana e aggressiva attitudine del sound del gruppo. Il livello tecnico del gruppo presenta subito alti livelli durante l’esecuzione del pezzo, dimostrando le ottime capacità del rifondato gruppo, sia per quanto riguarda l’esecuzione strumentale che per la scelta delle parti vocali, perfettamente amalgamate, per energia e brutalità, nel muro sonoro di questa sublime apertura. Davvero interessanti i cori simil-operistici che, anche rimanendo in sottofondo, coadiuvano le vocals principali. La seconda traccia in scaletta, intitolata Death Redeems, accellera i ritmi e alza i toni, incrementando potenza e aggressività, rivelando anche una certa capacità da parte del gruppo di sperimentare all’interno della propria proposta musicale. L’headbanging che questa traccia scatena in chi ascolta è immediato e irresistibile. Nonostante ci siano echi e rimandi ad alcuni blasonati rappresentati del genere come Carcass, Napalm Death oppure Deicide, At The Gates, e i già citati Slayer, i Node hanno dalla loro parte, oltre alle capacità maturate in vent’anni di carriera da parte dei suoi componenti, anche nelle carriere precedenti, una buona freschezza nel proprio sound che da loro modo di distinguersi dai canoni classici del genere e dal groove delle band citate. Continuiamo con Lambs. Un brano particolare nel suo arrangiamento, dove al thrash, al death e al grind, si mischiano elementi più prettamente heavy-rock (ben udibili nell’intro del brano), che creano, nel complesso, una interessante amalgama, amplificata da gustosi cori quasi lirici in accompagnamento, che evita la ripetitività del sound generale. Proseguiamo la corsa con la traccia numero quattro: Average Voter. Il brano si apre, musicalmente, come la prosecuzione della precedente Lambs. Dove groove e “melodie” vengono accelerate e incattivite. Nulla di nuovo, però, sotto il profilo musicale e vocale, si crea così una brutta sensazione di “già sentito”, vagamente noiosa e stucchevole.
Locked In. Nuovo cambio di direzione nell’intro della canzone. I Node presentano nuovamente una veste sperimentale del loro stile, aggiungendo incursioni heavy-rock, cadenzate e appena rallentate, che nel complesso risollevano il tocco fresco e moderno apprezzato in apertura al disco, creando anche un rapido stacco, molto apprezzabile, a metà canzone, disegnando atmosfere coinvolgenti e convincenti. Locked In, si guadagna di diritto il titolo di “Momento migliore del disco”!
Sesta traccia: No Reason. Vocals, riffs e ritmiche, tornano in gran spolvero nell’ambiente Death/Thrash di scuola sia americana che Nord-europea. Riportando il gruppo ai fasti degli esordi. Si possono percepire lievi echi Black-Metal nelle linee vocali e si possono apprezzare inserimenti di parti vocali parlate e arrichimenti dell’arrangiemento con cambi di tempo, rallenatmenti repentini e accellerate improvvise. Uguale discorso per la successiva Money Machine, settima traccia in scaletta. Dopo lo scampato scivolone di Lambs, la band, con questo trittico di canzoni, ha risollavato immediatamente le sorti del disco, senza scadere nella mera ripetizione, rischiando l’affossamento del risultato finale. La corsa continua inarrestabile sulle note di The Truck. Un pezzo total-death-oriented dove i Node danno libero sfogo a tutta la loro “violenza sonora”, creando un brano interessante sia dal punto di vista lirico che strumentale.
Still The Same. Nona song della tracklist. Le sperimentazioni sonore proseguono, arricchendo il mood aggressivo e potente dell’album, inserendo diversi elementi della musica metal allo stile principale del combo comasco.
Prossimi alla chiusura dei giochi, la band ci propone la canzone Liar.com. Nuovamente, però, non ci sono novità o ricerche nel sound, come i brani precedenti. La band cade nuovamente nell’errore commesso con Lambs, fossilizzando la propria impronta stilistica all’interno dei canoni tradizionali del death/thrash.
Le sorti si risollevano nella conclusiva The Plot Survives. L’aggressività diretta quanto un pugno su i denti della proposta a firma Node, viene introdotta da melodie che ammiccano al folk e al prog, prima di sfociare in un labirinto fatto di mid-tempo, cambi di direzione, riffs affilati, intermezzi classicheggianti, intriganti vocalizzi femminili, regalando una vera chicca strumentale, dove il gruppo manifesta tutte le sue peculiarità ed elevate capacità compositive.

VOTO: 75/100

TRACKLIST:

01. StagNation
02. Death Redeems
03. Lambs
04. Average Voter
05. Locked In
06. No Reason
07. Money Machine
08. The Truck
09. Still The Same
10. Liar.com
11. The Plot Survives
*Bonus-track available on download version:
12. Children (2016 Version)

– Bonus DVD “XX Anniversary Live”-
01. Redrum
02. Watcher Of A Failed Generation
03. Shotgun Blast Propaganda
04. Sacristan Scorn Towards Water
05. Hellywood
06. The White Is Burning
07. New Order
08. When I Believed In God
09. Rebel Yell (Billy Idol cover)
10. Ask
11. As God Kills
12. No Reason
13. Das Kapital

LINE-UP:

Gary D’Eramo: Guitars, vocals (since 1994)
CN Sid: Vocals (since 2012)
Pietro Battanta: Drums (since 2010)
Rudy Gonella Diaza: Guitars (since 2012)
Davide “Dero” De Robertis: Bass (since 2012)

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daniele_vasco

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