21 Ottobre 2016 – Fleshgod Apocalypse + Dark Lunacy Live@Revolver (San Donà di Piave)

21 Ottobre 2016 – Fleshgod Apocalypse + Dark Lunacy Live@Revolver (San Donà di Piave)

21 Ottobre 2016 – Fleshgod Apocalypse + Dark Lunacy Live@Revolver (San Donà di Piave)

Fresca del live dei Sonata Arctica, la sera del 21 Ottobre sono partita per il Revolver di San Donà di Piave per una mega serata: i grandi Fleshgod Apocalypse, accompagnati dai Dark Lunacy! Due grandi realtà italiane, le quali sanno farsi valere sul palco con professionalità e passione, dimostrando talento e capacità di coinvolgere tutto il pubblico.
Niente fila per il Revolver, sono entrata direttamente nel locale e mi sono fiondata al tavolo del merch: una copia di King doveva assolutamente finire nelle mie mani. Tra risate e chiacchiere in compagnia, il tempo passa veloce e verso le dieci l’atmosfera si fa cupa, vengono accese le macchine del fumo… E i Dark Lunacy fanno la loro comparsa.

DARK LUNACY:

Ammetto che i Dark Lunacy li conoscevo più di nome che di fatto, nonostante in molti me ne avessero parlato bene. A primo impatto, ne sono rimasta incantata. Al di là della pulizia esecutiva, una delle cose che ho notato per prima è la presenza sul palco: magnetica. Si rimane affascinati non solo dalla musica, ma anche dagli artisti, dal loro modo di interagire col pubblico, dal loro modo di muoversi sul palco. Non sono coreografici o “impostati” come altre band, ma sono comunque ben posati e si notano gli anni di esperienza on stage. I brani proposti hanno toccati diversi album della band e sono state presentate anche due canzoni dal nuovo album, The Rain After the Snow, in uscita l’11 Novembre. Per tutti e nove i brani in scaletta la band si dimostra padrona del palco e incantatrice del pubblico, regalandoci un’apertura che ha degnamente scaldato il pubblico e che di sicuro ha lasciato il segno nel cuore e nella testa di chi ha assistito allo show. Da rivedere assolutamente!

FLESHGOD APOCALYPSE:

Il tempo di una birra, due chiacchiere e arrivano loro. Apprezzatissimi in tutta la nazione e anche oltre. Loro, che appena salta l’impianto si mettono in moto per intrattenere la platea e nel frattempo cercare una soluzione al problema. Spettacolari, coreografici, unici.
Marche Royale annuncia l’entrata: ordine ed eleganza nei movimenti, studiati nel dettaglio.
In Aeternum
dà il primo schiaffo in faccia: il suono è pieno, l’esecuzione è perfetta e il pubblico comincia a scaldarsi sul serio. La scaletta non ha tempi morti, parte il primo pogo ed a metà viene eseguito un Wall of Death da panico. Drammatici, potenti, i Fleshgod sono padroni del palco e della platea, si dimostrano ottimi intrattenitori, oltre che grandi musicisti. Sono brividi in tutto il corpo quando le voci di Veronica e Tommaso si uniscono, regalandoci una performance da pelle d’oca. Il tempo va veloce, forse troppo veloce, scandito dal doppio pedale di Francesco Paoli, una macchina da guerra alle pelli. Peccato per il microfono molto basso di Veronica, scelta però comprensibile visti gli iniziali problemi con l’impianto. Nonostante alcuni suoni sacrificati, i Fleshgod si sono riconfermati una delle migliori realtà italiane attuali. Menzione speciale per The Forsaking e The Fool, brani che devastano lo sterno… E la cervicale.
Descrivere i Fleshgod Apocalypse è dura, molto dura. Ciò che risulta più facile è assistere ad un loro show e godersi ogni secondo. Non annoiano neanche per un battito, il ritmo è serrato, lo spettacolo stratosferico. Scenografia e performance studiate in ogni particolare, un’opera teatrale da cui non si possono staccare gli occhi.
Da vedere assolutamente almeno una volta nella vita, ne vale la pena.

 

SETLIST DARK LUNACY

  1. Aurora
  2. Defaced
  3. Pulkovo Meridian
  4. Howl
  5. Dolls
  6. Motherland
  7. Through the non time
  8. Heart of Leningrad
  9. Gold, Rubies and Diamonds

SETLIST FLESHGOD APOCALYPSE

  1. Marche Royal
  2. In Aeternum
  3. Healing Through War King
  4. Pathfinder
  5. Cold As Perfection
  6. The Violation
  7. Prologue
  8. Epilogue
  9. The Fool
  10. The Egoism
  11. In Honour of Reason
  12. Minotaur (The Wrath of Poseidon)
  13. The Forsaking

 

 

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irene

Cantante fin da bambina, entrai nel mondo del metal all'età di 15 anni, grazie ad un mio amico dell'epoca. Da allora, per me è tutto un grande viaggio alla scoperta di ogni sfumatura di questo genere immenso e ricco di sorprese. La mia esperienza come recensore e reporter nasce a 16 anni, grazie a diversi progetti scolastici, per poi tuffarmi definitivamente nel mondo delle webzine a 19 anni.

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